Eppure dovrebbe darcene e molto: fu utilizzato per la prima volta, in senso spregiativo alla fine del ‘700 da parte della nobiltà romana per criticare i nobili e i vescovi dei territori di Campagna, paragonandoli ai pastori, gli unici a portare realmente le cioce; lo utilizzarono i francesi durante la loro terribile e spietata dominazione dal 1807 al 1814, sempre per delegittimare la classe dirigente del territorio. Lo riprese un gruppo di intellettuali fascisti agli inizi degli anni 20, teorizzando una specie di razza ciociara.
E noi lo usiamo tranquillamente, sapendo benissimo che, in maniera traslata, il termine è usato sempre in senso dispregiativo. Per favore, togliamolo di mezzo!
Qui un interessante articolo in merito
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Come disse il compianto Totò ” Signori si nasce….” Avevo letto qualcosa in proposito anni fa e sai che ti dico? Non mi sento offesa. I pastori, i contadini e tutti quelli più umili ( solo perchè nati nella culla sbagliata/ povera) hanno costruito la nostra comunità, gli altri ” i nobili” hanno goduto dei frutti della nostra terra, conclusione: sono orgogliosa di essere ciociara, perchè significa che faccio parte della comunità operosa, non è un nome che mi può dare dignità, ma gli atti che compio.
Fiera di essere ciociara. Forse il nome ciociaria sarà stato usato per denigrare. Ma chi denigra è solitamente uno stolto. Ciociaro era Cicerone, ciociaro era Manfredi, ciociaro era Marco Tullio Tirone, ciociaro era Anton Giulio Bracaglia. Ciociara sono io, Angela Nicoletti. E ho detto tutto!
Quando mi viene chiesto :- Di dove sei , io rispondo : Sono ciociara
fiera di esserlo sempre , ovunque , dovunque e per chiunque
Sono ciociara di origine e non mi sento orgogliosa di esserlo quando vedo una terra tanto bella non valorizzata turisticamente, quando vedo che la musica classica é meno importante di una “pseudo” sfilata di moda ( Villa Comunale di Frosinone), quando penso che un capoluogo di provincia non ha un teatro ed un Conservatorio non ha un auditorium, quando vedo solo macchine di lusso e tanta ignoranza e mancanza di senso estetico….i ciociari sono rimasti gli stessi hanno solo cambiato le loro calzature, al posto delle ciocie adesso calzano Hogan!
io sinceramente mi vergogno di appartenere a questa terra,non mi vanto dei personaggi che per vari motivi sono stati famosi non me ne frega nulla perchè non vuol dire nulla, mi vergogno di avere avuto sempre governanti galoppini distruttori del territorio e concittadini che si non hanno più le cioce ma hanno il suv e buttano i sacchi dell’immondizia dal finestrino mezzo aperto se no esce l’aria condizionata e portano tutti gli occhiali da sole anche di notte… sono irrecuperabili, io ci sono nato purtroppo ma non mi sento come loro,vanno a portare i loro figlioletti a scuola con l’astronave dove prima ci si passava appena con l’asino…basta mi fermo qui, comunque tornado all’argomento non è cambiando il nome che ci si può sentire meglio dobbiamo cambiare noi,se fossimo diversi ci potremmo chiamare in qualsiasi modo
anche io fiera di essere Ciociara ed è giusto che il nome resti …ma poi mi chedo con tutti i problemi che ci sono in giro vi indignate per queste sciocchezze? Forse non avete altro a cui pensare …
Penso a quando alcuni compaesani si lamentarono a livello nazionale perché Cristian De SIca in uno spot pubblicitario nominava “La Ciociara” in un chiaro tributo al padre e al premio Oscar vinto per il famoso film. “Ciociari” in tono dispregiativo lì c’era tutto
sulla ridicolezza della classe dirigente ciociara, che dire, non è un’offesa è la verità. E potrei fare mille esempi, della città, della provincia, ecc ecc. I potenti ciociari non finiscono mai di stupirmi
in realtà pure quei potenti della provincia che guai a chiamarli ciociari!
ODIO LA CIOCIARIA…ANTICA TERRA DEL LAVORO DOMINA!!!!
Io sono ciociara, sono andata via tanti anni fa perché mi era diventata stretta, la mia terra e’ bella, piena di storia, circondata da paesini medioevali, ricca di natura, e’ vero e’ una terra povera e piena di ignoranti perché molti non hanno potuto studiare in quanto dovevano alzarsi alle 5 per poter andàre a lavorare le terre con i genitori e non per questo mi sento offesa quando mi chiamano ciociara, anzi siamo gente onesta, e poi le cattiverie ci sono sempre state, non è uguale quando si usa il termine terrone o polentone? Per chi non la conosce provate a scoprirla e poi con pochi soldi si mangia bene e genuino, vi aspettiamo.
ma quando mai Cicerone si sarebbe definito “ciociaro”? Cicerone era Romano, presumibilmente Volsco di origine. Era del Latium Novum, non della “ciociaria”. Tutti i popoli e i territori si richiamano ad un passato nobile. A Rieti la Sabina (i Sabini), in Abruzzo la Marsica (i Marsi), a Viterbo l’Etruria, etc… in Provincia di Frosinone si sono invece presi un nome che altri hanno dato, ignorando il proprio passato, denigrandolo, magari involontariamente, ma quello è il risultato. Sono d’accordissimo con Alviti. Dobbiamo essere fieri del nostro territorio? Allora non denigriamolo applicandogli etichette offensive che hanno inventato a Roma. Perché dire di essere fieri di essere “ciociari”, sapendo che è un termine offensivo? Proprio le persone fiere di questo territorio e della storia dovrebbero essere le prime a rimuovere questo “falso storico” che si chiama “ciociaria”. Che al Nord chiamino “terroni” quelli del sud è un conto. Che quelli del sud comincino a chiamarsi “terroni” pensando di essere più furbi, è un altro.
P.S. Inoltre Arpino non è nemmeno in quel falso storico chiamato ciociaria. Vogliamo un’identità comune della provincia? Ritroviamola nella Storia (il Latium Novum o Latium Adjectum) e non in un’offesa che, tra l’altro, non era nemmeno rivolta all’Alta Terra di Lavoro (dove è Arpino). Se poi qualcuno vuole continuare ad usare un termine offensivo, perlomeno non coinvolga il sud della provincia.
Leggendo i commenti mi sono accorto che il punto della discussione è diventato un altro: l’orgoglio (o il rifiuto) di appartenere a questa terra. La questione non è, al momento, l’amore per questa terra, ma il termine con il quale ci si designa. Se uno fosse fiero della propria Storia non dovrebbe, a rigor di logica, applicargli un termine offensivo. A maggior ragione se uno invece odiasse il proprio territorio, potrebbe chiamarlo con i termini più offensivi. Io voglio essere fiero di essere questo territorio e proprio per questo non voglio che lo si offenda più con un termine offensivo. Si è fieri di delle tradizioni pastorali e contadine? Perfetto! Le grandi Civiltà Italiche sono nate in quel mondo. Non offendiamo i contadini ed i pastori chiamandoli “ciociari”, ovvero come quelli che li denigravano li chiamavano! Basta “ciociaria”! Viva il Nuovo Lazio!
Credo che quando venne indentificata e denotata la Ciociaria dal PNF e dai massoni frusitati (che per forza di cose erano più potenti di quelli dei circondari limitrofi) si era ben lungi dal voler dare al termine un’accezione negativa anzi. Oggi il termine è rimasto e denota la Provincia di Frosinone. E non abbiamo niente di che vergognarci, la storia è quella. Se per qualcuno “ciociaro” è dispreggiativo è un problema suo, anche perché questa è una battaglia futile e persa in partenza. Come sfottò non reca alcun risentimento. Se ti chiamano “ciociaro” e ti offendi partendo con un pippone atavico a perderci tempo e fiato mi fai solo una grande tenerezza, davvero mi dispiace tanto.