Emergenza neve, commenti


Giorgio De Angelis interviene a proposito dell’emergenza neve, del piano e dei mezzi della protezione civile nel piazzale della scuola media. Di seguito le sue parole

Caro prof. Alviti, non posso non rispondere al suo articolo:  non si è provveduto prima a togliere la neve dove sono parcheggiati i mezzi in dotazione all’associazione di Volontariato che svolge attività di protezione civile in quanto i mezzi sono tutti 4×4 e quindi possono camminare su qualsiasi tipo di fondo stradale anche la neve, le necessita in quel momento erano altre ma non pulire quel piazzale.
In merito al piano di emergenza, posso solo dirle che per l’emergenza neve un piano di protezione civile è stato redatto e messo in funzione per quanto possibile, ma poi purtroppo il piano di emergenza si evolve in base agli eventi che si verificano quindi si seguono delle procedure di intervento, l’unica cosa che forse si sbaglia è non portare a conoscenza della cittadinanza i comportamenti da adottare, perché il piano in sé per sé serve solo nella sala operativa per gestire al meglio le risorse e gli interventi, ma non credo che un piano tecnico possa essere utile ai cittadini.

Grazie a Giorgio de Angelis che ci consente di capire un po’ meglio come funziona la protezione civile e intanto, per sgombrare ogni ombra di dubbio, un caloroso ringraziamento a coloro che durante l0emergenza neve hanno duramente lavorato. Ogni esperienza deve però esserci di stimolo per imparare e per non ripetere gli stessi errori. C’è un aspetto sul quale mi trovo in completo disaccordo con Giorgio: il fatto che il piano d’emergenza sia un fatto tecnico, limitato agli addetti ai lavori. A mio parere è il contrario: più informazioni corrette si danno più i cittadini sono in grado di risolvere da soli le questioni. Ecco ad esempio il piano neve di un comune della pianura padana: piano-neve.pdf

Il piano è rivolto innanzitutto ai cittadini per informarli di cosa bisogna fare e di cosa fa il comune… Ecco la parte relativa alle azioni del comune:

e va avanti.

Non è il caso di riflettere un po’?

5 risposte a "Emergenza neve, commenti"

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  1. Senza Dubbio la Popolazione non è informata su come comportarsi in casi di emergenza e questo sono io il primo a dirlo e quindi ce molto lavoro da fare su questo aspetto, per far si che ad una nuova emergenza che si dovesse verificare(si spera nel più tardi possibile) la popolazione può trovare consigli e spunti su come comportarsi, nel piano di emergenza neve e ghiaccio elaborato per l’emergenza che c’è stata, le confermo che ci sono riportate le informazioni per i cittadini e i comportamenti da adottare, ma che purtroppo la prevenzione nel nostro paese è molto lontana e questo mi porta a riflettere che tutti, da dopo l’emergenza dobbiamo affrontare questo tema nel vero senso della parola, iniziando dalle scuole e proseguendo nelle abitazioni.
    spero vivamente che si possa realizzare anche con il tempo qualcosa di buono per la nostra città.

  2. Sono convinto che il piano ci sia e sia ben redatto ma dove lo si può leggere? Guardi che nelle settimane precedenti la nevicata, in occasione dello sciame sismico dei Monti Lepini, proprio su questo sito, può controllarlo Lei stesso, più volte è stato chiesto di rendere noto il piano d’emergenza. Senza alcuna risposta, purtroppo.

  3. per quanto riguarda il piano di emergenza lo si puo leggere presso l’ufficio tecnico del comune, ma ripeto forse sarebbe opportuno più sapere informazioni relative al comportamento da adottare e cosa fare durante un emergenza no dettagli tecnici di interventi es.( lo spalaneve X deve andare nella zona X – la Polizia Locale deve chiudere la strada X ecc.) cmq le informazioni sui comportamenti si possono trovare sul sito internet:

    http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosa_fare_sismico.wp?contentId=APP15010

    per quando riguarda lo sciame sismico, il piano di emergenza comunale si articola in diversi rischi ( Idrogeologico, Sismico, Neve e Ghiaccio, Rischio Industriale, rischio disastro ferroviario ecc ecc.) questo piano di emergenza fino a qualche anno fa non è stato mai redatto, quindi non esisteva nulla, negli ultimi anni, si sta provvedendo nell’elaborazione totale di questo strumento che richiede un po di tempo in quando ogni 6 mesi va in aggiornamento.
    la manchevolezza del Comune purtroppo e che non porta a conoscenza i comportamenti da adottare e da prendere in caso di emergenza, ma possiam sempre consultare il sito su che ho indicato.

  4. grazie per le informazioni ma ritengo sia necessaria una forte campagna di sensibilizzazione. Inoltre la pubblicazione del piano relativo al Ceccano darebbe modo a tutti coloro che ne hanno possibilità di avanzare suggerimenti e quindi collaborare a ché il piano sia sempre più funzionale.

  5. Questo è un documento che ho trovato sul sito della protezione civile:
    http://www.protezionecivile.gov.it/cms/attach/liguria_linee_guida.pdf
    Descrive dettagliatamente i passi per arrivare alla stesura del piano d’emergenza in funzione dei rischi del territorio, individuando tutte le figure chiamate alla cooperazione in emergenza e sottolinea come fondamentale il fatto che i cittadini conoscano preventivamente quanto segue:
    – lo scenario di rischio che insiste sul proprio territorio;
    • le linee generali del piano comunale di emergenza;
    • comportamenti da assumere, prima, durante e dopo l’evento;
    • i mezzi ed i modi attraverso i quali verranno diffuse informazioni ed allarmi.
    • Il Sindaco dovrà quindi predisporre e divulgare un sistema di allertamento per la
    popolazione.
    Mi sembra che sia la giusta sintesi di quanto è stato chiesto da tutti noi.
    Aggiungo inoltre che sarebbe utile promuovere l’associazionismo anche di quartiere, perchè permetterebbe alle amministrazioni di avere una conoscenza capillare del territorio, delle famiglie che lo abitano e delle eventuali problematiche che necessitano di prioritaria attenzione e assistenza.

    Rosanna

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