Ceccano e il suo stemma, l’arch. Angeletti precisa


di Vincenzo Angeletti Latini Il più antico stemma a colori di Ceccano, che ad oggi conosciamo, è la riproduzione eseguita del geom Gianni Misseritti. Si tratta di un disegno del 1602, situato sulla copertina di un registro. Lo stemma è poggiato sulla Colonna (stemma delle famiglia omonima). In tale periodo era feudatario Marcantonio IV Colonna... Continua a leggere →

Ceccano e il suo stemma, un contributo di Stefano Gizzi


Si accende il dibattito sullo stemma della Città di Ceccano, dopo l'intervento dell'arch. Angeletti che ha invitato il sindaco Querqui a rivedere lo statuto comunale per le sue imprecise indicazioni sullo stemma, ospitiamo un contributo dell'avv. Gizzi, già assessore alla cultura. Lo stemma del Comune di Ceccano di Stefano Gizzi Vorrei integrare l'intervento dell'Arch. Vincenzo... Continua a leggere →

Lo stemma di Ceccano, le proposte dell’arch. Angeletti alla nuova amministrazione


di Vincenzo Angeletti Latini Intervengo solo a elezioni concluse, nelle quali ho espresso il mio voto, per dare qualche modesto consiglio al neo eletto sindaco. Ci sono gravi errori inseriti nello Statuto del Comune, modificato e approvato con delibera di C.C.n.20 del 20/09/2011, all’art. 4. In tale articolo si descrive, in modo sgrammaticato lo stemma... Continua a leggere →

Due giorni per visitare la Livrée Ceccano ad Avignone, 17 e 18 settembre


Dalle 10 alle 18 delle due giornate, 17 e 18 settembre, sarà possibile visitare, liberamente e gratuitamente, il Palazzo fatto costruire da Annibaldo IV de Ceccano, come sua residenza ad Avignone, quando era segretario di stato di Clemente VI. Come potete leggere nella presentazione che ne fa il quotidiano Le Parisien, la visita alla Mediatheque... Continua a leggere →

Ceccano, tra stemmi e rifacimenti, una proposta dal 1940


Da alcuni mesi è in corso a Ceccano una lunga e futile diatriba sullo stemma della città. A metà del secolo scorso, veniva utilizzato come elemento di chiusura delle buste da lettera, accompagnato da una sorta di motto, tratto da una delle lapidi attualmente a palazzo Antonelli: Fabraterni Veteres Cultores Herculis. La busta ha il... Continua a leggere →

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