
La situazione ad Amaseno è descritta da questo post di Lara Celletti pubblicato sul sito amasenonews.it
È servito l’intero pomeriggio di ieri perché la situazione nel nostro comune tornasse a una parvenza di normalità. Il forte maltempo che ha colpito il territorio fin dalla notte di martedì si è abbattuto con una pioggia violenta e ininterrotta, scaricando a terra una quantità d’acqua tale da provocare pesanti danni e fortissimi disagi a residenti e automobilisti. A causare i problemi maggiori è stata l’esondazione del fiume Amaseno, che in più punti ha rotto gli argini travolgendo la viabilità e i terreni circostanti. Le prime criticità si sono registrate fin dalle prime ore del mattino lungo l’ex provinciale Guglietta-Vallefratta, al confine tra la provincia di Frosinone e quella di Latina. Il fiume è straripato riversando sulla carreggiata un’enorme massa di acqua, fango e detriti. Il traffico è rimasto completamente paralizzato per diverse ore, rendendo necessario il tempestivo intervento dei volontari della Protezione Civile “Ec Amasenus”, affiancati da Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco. In tarda mattinata, la situazione si è ulteriormente aggravata: l’Amaseno è uscito dalle sponde in altri due punti lungo la stessa arteria, ma in direzione Castro dei Volsci, precisamente all’altezza di Ponte di Vito e Ponte San Marco. A complicare il quadro, poco più avanti, una frana ha ostruito il passaggio ai veicoli in transito. Sul posto sono entrati subito in azione sia i mezzi di soccorso sia i mezzi agricoli messi a disposizione dai cittadini per liberare al più presto la strada. Il maltempo non ha risparmiato le zone interne della valle: l’acqua ha invaso diverse strade comunali, trasformate in veri e propri torrenti che in vari punti – come nelle zone di Don Chei e Stazzi – sono stati in grado di sradicare e far saltare interi blocchi di asfalto. Oltre ai gravi problemi alla circolazione, si contano ingenti danni alle abitazioni private: sono più di dieci le case che hanno subito l’allagamento di piani terra e scantinati. La Protezione Civile e i volontari hanno lavorato senza sosta per l’intera giornata per prosciugare i locali ed effettuare i primi interventi di pulizia e messa in sicurezza. Pesanti ripercussioni si registrano anche per il comparto agricolo e zootecnico del nostro paese. Diversi allevatori si sono trovati ad affrontare l’allagamento delle stalle, ma il danno più grave riguarda i campi pianeggianti della valle, finiti quasi totalmente sott’acqua. Il reticolo idrico in piena ha letteralmente spazzato via i lavori di semina effettuati di recente, vanificando sforzi e investimenti di settimane. Oggi che la situazione sta lentamente stabilizzandosi e l’emergenza immediata sembra rientrata, per il nostro territorio si apre la fase più difficile: quella della stima e della conta dei danni.
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