Il Monte Siserno per i ceccanesi è “la muntagna” per antonomasia. Occupa tutta la vista della parte meridionale della città. Antica via di collegamento tra la cittadina vetuscolana e la Valle dell’Amaseno, con Giuliano di Roma, Villa S. Stefano, Amaseno, Prossedi e l’inizio delle paludi, era anche la tradizionale meta delle scampagnate, in particolare quella di Pasquetta che vedeva i ceccanesi tutti “i’ ‘ncima alla muntagna”, come i giovani del consiglio comunale hanno voluto chiamare l’iniziativa per ricordare Fabio Langiu, insegnante, già amministratore della città. L’iniziativa, in collaborazione con il GAM, Gruppo Amici della Montagna, e la Proloco di Ceccano , vuole ricordare il professore, recentemente scomparso, personalità centrale nella comunità ceccanese, nonché punto di riferimento per i ragazzi e le ragazze di molte generazioni che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo. Proprio il prof. Langiu, per tanti anni, in collaborazione con il GAM, ha guidato centinaia di ragazzi del Liceo di Ceccano alla riscoperta dei sentieri che salgono al Siserno, estrema propaggine meridionale dei Lepini, declinanti verso gli Ausoni. Grande fautore del trekking ha fatto conoscere la “muntagna” a tanti ceccanesi e non.
La salita al Siserno prenderà il via dal Piazzale della Badia dei padri Passionisti di Ceccano, alle 8,30 di sabato 17 ottobre. E’ aperta a tutti, occorre soltanto registrarsi con questo modulo.
Il percorso ha una lunghezza di 4,5 km e un dislivello positivo di 660 metri, come attrezzatura si consigliano scarponi da trekking con suola scolpita (no scarpe da ginnastica a suola liscia) (obbligatori), abbigliamento a strati e giacca antivento/impermeabile, borraccia d’acqua, snack/pranzo al sacco e sacchetto per i rifiuti

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