Monitorare le acque e pianificare interventi di risanamento lungo il bacino: questo l’obiettivo del protocollo d’intesa finalizzato al contrasto dell’inquinamento, al monitoraggio ambientale e a un solido coordinamento interistituzionale, cui hanno aderito il comune capoluogo e i comuni di Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola, Supino e Ceccano. Il protocollo prevede l’istituzione del Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco, un organismo permanente di coordinamento politico-istituzionale che troverà la sua sede naturale presso il Palazzo del Governo, sotto la regia della Prefettura di Frosinone che avrà il compito di convocare il Tavolo sia in seduta ordinaria sia in via straordinaria in caso di emergenze ambientali, assicurando il raccordo tra le amministrazioni locali e le forze dell’ordine e promuovendo l’effettivo coinvolgimento degli organi statali. Il protocollo prevede inoltre il supporto tecnico e scientifico di enti chiave quali Arpa Lazio, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, la Regione, la Provincia, la Asl, i consorzi di bonifica, le università e le associazioni ambientaliste.

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