Me li ha indicati uno ad uno, partendo dagli pannett’, sul capo, bianco appunto per la festa, cui fa da contrappunto la camisola, altrettanto bianca e ricamata, per poi passare al busto, con i sostegni rigidi, rigorosamente nero, come nero è gli zinal’, e poi la sottana e la vesta, quella bella per la festa e l’ cazzett’, per finire. Per ogni componente mi diceva se era della nonna o della bisnonna di cui ha conservato gelosamente i costumi. E poi gli ornamenti: l’ curaglia, che tanti hanno dato via scioccamente ma alcuni per far fronte alla fame, gli cuncon’ e gli sciall’ pu fa’ la fanatica… Grazie Anna, bellissimo. Sabato sera, 5 settembre 2026, alla Festa del Contadino, in corso attorno a Santa Maria a fiume, a Ceccano

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Brava Anna Mingarelli, il costume tradizionale ciociaro racchiude un profondo legame con le radici, la terra e le storie di una volta. Rivederlo evoca a noi anziani subito l’immagine delle feste di paese, dei canti popolari e della vita semplice. Un patrimonio di gesti, colori e orgoglio contadino che continua a vivere nel tempo. Se indossavi anche le ciocie la tua figura era impeccabile. Complimenti.