Giocava già con le giovanili della Roma quando lasciò tutto nella capitale per giocare con “La Piazza” nel torneo rionale di Ceccano che allora, era il 1962, coinvolgeva tutta la città. Vinse la finale contro la Borgata, ma si rovinò un menisco che poi gli avrebbe dato sempre problemi. Quando giocava con l’Avellino, il 31 dicembre del 1966, affrontò il Frosinone al Matusa, e segnò il gol che diede la vittoria ai biancoverdi. Sugli spalti esultarono in tanti, erano i ceccanesi che erano andati a tifare per lui. Questo era Augusto Ive, giocatore in serie A con la Spal, protagonista di tante imprese sportive nei diversi campionati professionistici cui ha preso parte nella sua lunga carriera. A fargli omaggio, nell’incontro preparato da Luigi Compagnoni, insieme al sindaco Querqui e diversi amministratori, tanti giocatori del Ceccano degli anni passati, invitati da Tonino Pizzuti, una vera festa dello sport e della popolarità del calcio giocato che oggi diventa una cosa sempre più rara. Alle parole belle che gli sono state rivolte, Augusto Ive ha risposto che il suo cuore è sempre stato legato a Ceccano dove è nato e dove ci sono le sue radici. L’incontro si è svolto sabato 5 settembre nella Biblioteca Comunale Filippo De Sanctis a Ceccano.



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