L’aulico nome latino, il Rivus Maior, da cui il toponimo Maiura, è stato tradizionalmente sostituito da un più avvicinabile, forse, Fosso della Badia. Il modo però in cui viene trattato dai caccanesi giustifica forse la declinazione al ribasso. Pezzi di automobili, seggiolini per bambini, parabrezza, vetri, bottiglie, tutto va a finire nel fosso, vera fogna a cielo aperto della Contrada Badia.


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