Il lugubre suono ha riempito l’aria, sovrastando i rumori di fondo del traffico cittadino e ricostruendo l’angoscia che quel segnale provocava tra i ceccanesi nel 1944 e che ancora oggi risuona in tante città del mondo, sottoposte a bombardamenti che hanno lo scopo di terrorizzare la popolazione più che di colpire obiettivi militari. E’ accaduto oggi 26 gennaio 2026, alle ore 14,16, sul sagrato del Santuario di S. Maria a fiume, a Ceccano, che proprio 82 anni fa venne completamente distrutta da un bombardamento aereo. Alla commemorazione erano presenti il sindaco Andrea Querqui e l’abate parroco don Sebastian. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di ricordare la guerra per impegnarsi a non riviverla.

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