Si chiamava Michelangelo, a mia memoria, l’ultimo banditore del comune di Ceccano: lo ricordo, da bambino, che si metteva sui gradini della scalinata di Piazza S. Giovanni, allora al centro di un quartiere popolosissimo, vestito di tutto punto, giacchetta e cappello, suonava tre volte la sua cornetta e, con voce stentorea proclamava: sentìti, sentìti. M’ha ditt’ gli sìndacu i je l’ dicu a vuia: tagliàt’ gli frattùni, ca c’éscunu gli saittùni. Difficile riportare per iscritto il suono di quella voce che però risuona vero ancora oggi con le siepi che arrivano in mezzo alla strada, creando notevoli pericoli per la circolazione stradale. Tagliat’ gli frattùni, a chiunque spetti farlo. Nella foto, il marciapiede di via Gaeta, ieri mattina, lunedì 8 settembre, a pochi giorni dall’apertura delle scuole.

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