Entrarvi dentro genera angoscia e pessimismo. Dovunque materiali accatastati alla rinfusa, come un luogo da cui si fosse dovuto fuggire perché il nemico era alle porte. Nessuna attenzione alla sicurezza, vegetazione che rioccupa spazi abbandonati, Si tratta del castello dei Conti di Ceccano, per il quale il comune aveva ricevuto un contributo per il restauro con i fondi del PNRR, ora sotto inchiesta da parte della procura europea. In via Mura Castellane c’è, in bella mostra, il tabellone che indica i lavori ora sotto inchiesta, per le gravissime accuse di corruzione. L’impressione, purtroppo, è che ci vorrà tempo per i ceccanesi per riavere il loro castello, che ha così drammaticamente cessato di essere un attrattore culturale, per rimanere un cantiere privo di ogni criterio di sicurezza.

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