Furono fedeli al giuramento al Re e all’Italia, seppero resistere nonostante le sofferenze e le privazioni di ogni genere. Così il prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori, ha definito di Internati militari italiani, IMI, cui la Repubblica assegna la medaglia d’onore durante la celebrazione della Giornata della Memoria. Lunedì 27 gennaio, all’Istituto Bragaglia di Frosinone, la Medaglia è stata conferita a 7 ceccanesi, di cui uno ancora vivente Tommaso Pizzuti, 107 anni, mentre per gli altri erano presenti i parenti. Con loro il commissario prefettizio, Fabio Giombini. Il dovuto riconoscimento si è ottenuto grazie all’impegno dell’arch. Luigi Compagnoni che ha reso nota la vicenda degli IMI e ha accompagnato le famiglie nella richiesta del riconoscimento. Ecco le foto di tutte le onorificenze.
Tommaso Pizzuti classe 1918 , uno degli ultimi sopravvissuti dei 650.000 internati militari italiani. Accompagnato dalla figlia GiuseppinaIMI Pasquale Ciotoli ( 1915 ) internato negli stalag IA , IV B e IV F. Ritira la Medaglia d’ Onore la nipote Francesca CiotoliDeportato civile Luigi Di Mario (1925) internato a Dachau e successivamente a Monaco di Baviera. Ritira la medaglia d’ Onore il figlio Felice Di MarioIMI Felice Celli (1923) internato negli Stalag III C e poi IX B. Ritira la medaglia la figlia Giuseppina CelliIMI Achille Ceccarelli (1913) internato prima in Jugoslavia e poi in Germania. Ritira la Medaglia d’ Onore il figlio Vincenzo, giunto appositamente stamani da SassariIMI Francesco Celli (1914) internato nello stalag III C dove ritrova il fratello Felice. Ritira la medaglia d’Onore la nipote Annarita CelliIMI Felice Staccone (1920) internato nello stalag I A. Ritira la Medaglia d’ Onore il nipote Nicola Cerroni
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