In Piazza 25 luglio, al n.29, a Ceccano sarà visibile, dopo anni, il presepe che Vincenzo Angeletti Latini, sollecitato da tanti amici, dall’associazione Cultores Artium e da altri, ha riproposto alla pubblica visione, con la ricostruzione di Piazza Municipio, suggestiva ambientazione della natività. Questo blog ne ha, negli anni passati, postato le immagini. Ora c’è l’occasione per apprezzarne, dal vero, la notevole qualità artistica.

Ecco le parole dell’arch. Angeletti che spiega la genesi del presepe che raffigura la Piazza Municipio. Era il suo desiderio da bambino, quello che, dice, l’ha poi portato a fare l’architetto piuttosto che il dentista: fu la madre, Gaetana, a spingerlo a realizzare un modello di Piazza Municipio, senza auto, per farlo diventare lo spazio presepiale. E così l’arch. Vincenzo Angeletti Latini, ogni anno, replica e stavolta abbiamo le foto di quel presepe che una volta era visibile in una vetrina di Piazza 25 Luglio. E scrive l’architetto Angeletti: Con questo presepe ho realizzato il desiderio che avevo fin da bambino. Una passione che probabilmente mi ha portato a scegliere la professione di architetto al posto di quella paterna di dentista, con dispiacere, celato, di papà Augusto. Nel 1994, pungolato da mia madre Gaetana, esposi per la prima volta questa realizzazione al pubblico, che ricevette anche negli anni a seguire molte manifestazioni di apprezzamento. La natività è ambientata nella piazza municipale. Le quinte prospettiche riproducono da un lato la fontana monumentale. Sulla iscrizione che ricorda i nomi dei personaggi che la realizzarono ho riportato invece quelli dei componenti la mia famiglia, oltre me, come Gonfaloniere, vi sono Assessori mia moglie Paola e i miei figli, Esther e Augusto A. M e mia madre Gaetana. Manca solo Sergio all’epoca non ancora nato ma che inserirò prossimamente. La suggestiva rupe è sormontata dalle mura urbiche che degradando ne costituiscono il limite frontale. Qui vi è una bottega di macelleria, che sicuramente ricordano i più anziani. A lato, nella porta urbica di S. Sebastiano, sono collocati i protagonisti del prodigioso evento della nascita di Gesù, che un angelo con la sua presenza evidenzia. L’altro lato è delimitato, con continuità, dalla facciata del Palazzo Angeletti (poi Antonelli e ora sede comunale). Dalle finestre si affacciano alcuni personaggi, un’anziana domestica chiude l’uscio dietro un Frate Passionista appena uscito (a ricordo delle frequentazioni del palazzo di S. Paolo della Croce). Nella piazza staziona un gregge di pecore vigilato da assonnati pastori. Un uomo riempie il concone con l’acqua della fontana, che un altro ha appena utilizzato per lavare alcuni pesci pescati nel fiume. Alcune donne munite di bilancia, vendono i prodotti della terra, raccolti ed esposti nella classica cesta. Altre portano a casa il pane appena cotto nel forno, dietro un mendicante chiede, con il cappello in mano, l’elemosina a uno schivo passante.
Gli effetti luminosi potranno essere apprezzati dalle 17 in poi.
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