Un no a tutte le guerre, è il senso del comunicato stampa con cui la Pro loco di Ceccano commenta la bella cerimonia dell’inaugurazione del monumento in ricordo dei 5 bambini di Callami. Sono stati tantissimi i cittadini e le autorità che hanno partecipato all’inaugurazione del monumento dedicato ai Bambini di Callami, morti a causa dell’esplosione di un ordigno bellico, il 1 dicembre del 1951 a Ceccano – si legge nel comunicato – Il monumento è stato voluto dagli abitanti della contrada, coordinati da Salvatore Masi, vera anima della commemorazione. Fu uno dei giorni più tristi della comunità ceccanese, la notizia ebbe eco anche sulle pagine dei giornali nazionali come la Stampa e il Corriere ed è stata fatta conoscere ai ceccanesi grazie alla ricostruzione storica di Angelino Loffredi. Ora dopo 73 anni proprio, nelle vicinanze del luogo dove avvenne la tragedia c’è un monumento dedicato a loro e a tutti i bambini innocenti vittime delle guerre.
La voce del prof Federico Palladini con la sua canzone “Verde come un pappagallo” sulla morte dei bambini uccisi dalle mine anti-uomo è risuonata in tutta la valle, suscitando enorme emozione tra i presenti. All’inaugurazione erano presenti i parroci delle parrocchie di Ceccano: Don Italo Cardarilli e Don Sebastiano Chirayath, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Ceccano, luogotenente Fabio Laurentini e il vicecomandante della polizia municipale Armando Giovannone.
I palloncini bianchi che volavano in cielo e il suono del silenzio hanno concluso la cerimonia. Anche Ceccano in nome di Francesca Cristofanilli, Domenico Mastrogiacomo, Vincenzo e Giuseppe Di Pofi, Giuseppe Ciotoli ha detto no a tutte le guerre. La Rete di Associazioni coordinata dalla Pro-loco ringrazia gli abitanti della contrada Callami per aver chiesto alle associazioni il patrocinio dell’ evento.

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