E’ sufficiente camminare a piedi lungo la strada che lo costeggia, per percepirne la vastità e soprattutto la bellezza naturalistica: alberi di alto fusto a non finire, boscaglia che vi si stende in basso, uccelli per ogni dove. E’ il Bosco Faito, antica foresta planiziale, esempio, unico nel mondo, di una faggeta, praticamente all’altezza del mare, mille metri al di sotto delle normali altezze per queste piante di alto fusto. Eppure un tesoro di tal genere è praticamente sconosciuto alla grande maggioranza dei ceccanesi e dei residenti della provincia. Per diversi lustri assoggettato alle servitù della produzione bellica, ha avuto tante vicissitudini che, se da una parte lo hanno preservato da speculazioni più volte tentate, dall’altra l’hanno però confinato all’interesse dei botanici e dei fungaioli, che ne percorrono i tanti sentieri che coprono i 336 ettari della sua estensione. Bosco Faito è Monumento Naturale, procalamato dalla Regione nel 2009. Querce, farnetti e faggi costituiscono un insieme che farebbe la gioia di tanti percorsi naturalistici. Sono passati 15 anni dal 2009, il Monumento è passato dalla Provincia al Comune ma nulla è stato fatto dal punto di vista della sua conoscenza e del suo grandissimo potenziale turistico. L’industria bellica ha tracciato al suo interno tante strade che potrebbero facilmente essere persorse da un trenino turistico, che potrebbe addirittura partire dalle stazioni ferroviarie di Frosinone e di Ceccano. Tanti territori hanno trovato nel patrimonio naturalistico una risorsa di promozione economica. Perché non può farlo anche Ceccano?
Qui alcune foto del Bosco dal suo perimetro stradale

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