Palazzo Antonelli ha provveduto a nominare la commissione incaricata di aggiudicare l’appalto di oltre 7 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti a Ceccano. La commissione, formata da 5 membri, dovrà dare l’esito della gara, esaminando le offerte che sono pervenute dalle 7 ditte che hanno risposto all’appalto. I membri nominati da Palazzo Antonelli sono: Fernando Ercolani, dipendente del Comune di Villa S. Stefano e del Comune di Roccasecca dei Volsci, in qualità di Presidente, e poi i commissari Gloria Schiavi, professionista; Antonio De Donno, dipendente “Servizi Ambientali Nord Barese”, Emanuele Borgia, professionista, Riccardo Bandello, professionista, mentre le funzioni di segretario saranno svolte dal dott. Emanuele Colapietro, funzionario del comune. Lo si apprende da una determinazione pubblicata all’albo pretorio. Rimangono intanto senza risposta alcune questioni sulla raccolta dei rifiuti, in particolare quella sul mancato incasso da parte di Palazzo Antonelli del ricavato della vendita di quanto differenziato dai cittadini, con cifre non versate, che supererebbero il milione di euro, negli anni di durata dell’attuale contratto. Senza risposta è anche il mistero dell’assenza dei dati della plastica nel catasto dei rifiuti dell’ISPRA, da cui sembrerebbe che i ceccanesi non l’abbiano raccolta dal 2017 ad oggi, come pure il perché le isole ecologiche siano finite nelle scuole e ora il comune voglia comprarle un’altra volta. Inoltre nulla si sa delle verifiche di fine appalto, disposte dal comune da diversi mesi ormai.

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