Il 1° gennaio è dedicato da 57 anni alla Pace, è la Giornata Mondiale della Pace. La volle Paolo VI fissando la sua prima celebrazione al 1° gennaio del 1968. Ad ogni Giornata si accompagna un messaggio papale, che evidenzia i problemi più importanti per la vita della comunità umana in quel momento. papa Francesco ha deciso di dedicare il 1° gennaio 2024 all’Intelligenza artificiale e a tutte le sue problematiche. Ecco un brano del messaggio:

ci rallegriamo e siamo riconoscenti per le straordinarie conquiste della scienza e della tecnologia, grazie alle quali si è posto rimedio a innumerevoli mali che affliggevano la vita umana e causavano grandi sofferenze. Allo stesso tempo, i progressi tecnico-scientifici, rendendo possibile l’esercizio di un controllo finora inedito sulla realtà, stanno mettendo nelle mani dell’uomo una vasta gamma di possibilità, alcune delle quali possono rappresentare un rischio per la sopravvivenza e un pericolo per la casa comune [3].
I notevoli progressi delle nuove tecnologie dell’informazione, specialmente nella sfera digitale, presentano dunque entusiasmanti opportunità e gravi rischi, con serie implicazioni per il perseguimento della giustizia e dell’armonia tra i popoli. È pertanto necessario porsi alcune domande urgenti. Quali saranno le conseguenze, a medio e a lungo termine, delle nuove tecnologie digitali? E quale impatto avranno sulla vita degli individui e della società, sulla stabilità internazionale e sulla pace?
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