E’ stato consegnato l’8 maggio scorso il progetto su cui si baserà il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti a Ceccano: Palazzo Antonelli, infatti, alla fine dello scorso anno non aveva ritenuto di dar corso alla nuova gara, che riguarda un servizio essenziale per la cittadinanza, ma aveva incaricato un tecnico di redigere un progetto per migliorare il servizio. I cittadini si aspettavano di essere consultati, magari con uno degli strumenti elettronici disponibili oggi, così per dare qualche suggerimento sulla base dell’esperienza di questi anni, invece nulla di tutto ciò è avvenuto. Eppure erano state avanzate numerose proposte di modifica. Nell’attuale gestione, infatti, emergono molti aspetti positivi ed alcune criticità: la regolarità del servizio in questi anni è stata la sua forza. I cittadini di Ceccano, in tutto il territorio comunale, hanno fatto l’abitudine alla raccolta differenziata che funziona e quindi hanno consentito, con il loro impegno, di raggiungere il notevole risultato del 72%. Andrebbero ringraziati pubblicamente. Le criticità stanno invece nel funzionamento dell’ecocentro, per gli orari assolutamente non sufficienti per le esigenze dei cittadini e per le difficoltà di accesso, nella mancanza di trasparenza su quanto la ditta appaltatrice versi al comune con la rivendita dei rifiuti differenziati dai cittadini con tanto impegno, (fattore evidenziato anche nella delibera di indirizzo quando si chiede un aumento del gettito derivante dalla raccolta, ndr.) nella mancanza, sul territorio, di isole ecologiche che consentano anche ai non residenti di differenziare i rifiuti, attraverso l’utilizzo di schede elettroniche personalizzate come presenti in tutti i comuni del circondario, la pulizia periodica dei margini delle strade comunali, anche attraverso mezzi meccanici, l’introduzione, sempre promessa e mai attuata se non con un breve esperimento nel centro urbano, di sistemi di personalizzazione del sacchetto dei rifiuti per individuare chi si “distragga” un po’ dalla differenziazione. Ora speriamo che il nuovo progetto, che, da solo, costa ai cittadini diverse decine di migliaia di euro, consenta di affrontare tali criticità, più volte evidenziate dai lettori. Il progetto in questione è stato consegnato a Palazzo Antonelli due mesi fa. Lo si è appreso soltanto grazie all’albo pretorio in cui appare in questi giorni la liquidazione dell’acconto di 21 mila euro al tecnico incaricato di redigere il progetto che impegnerà Ceccano per i prossimi decenni.

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