Forse la serata più attesa: tamburi, marimbe, xilofoni, bongos, tom tom, rullanti, piatti (crash, ride, hi-hat) charleston, i grandi timpani accordabili, vibrafoni, congas, tamburi giapponesi e ancora tamburelli, triangoli, piatti, campane, tam-tam, ma anche dita e piedi… I percussionisti sono una specie di funamboli spesso impegnati a volare da una parte all’altra delle orchestre, a caccia dello strumento giusto per sostenere il tempo e il suono. Tamburi nella notte al Festival Francesco Alviti vedrà esibirsi, lunedì 26 giugno, a Ceccano, in Piazza S. Giovanni l’Ensemble di Percussioni del Conservatorio Licinio Refice, diretto da Carlo Di Blasi. Con il loro maestro, suoneranno Enrico De Fusco, Federico Gizzi, Giuseppe Iazzetta, Gianmarco Madia, Salvatore Morganti, Luigi Torella. Ed ancora Paolo Martini e Fabrizio Bartolini. Tamburi nella notte segue una splendida giornata in onore di S. Giovanni battista che ha visto sabato 24 giugno alle 18, nella Collegiata, il Vespro Solenne con il Concentus Musicus Fabraternus Josquin De Pres, con all’organo Guido Iorio e la direzione di Mauro Gizzi, che sono riusciti a far cantare la salmodia a tutta l’assemblea. Ha fatto seguito l’applauditissimo concerto con l’organo Catarinozzi 1736, gioiello del patrimonio artistico cittadino: nella cantoria che ospita l’antico organo, Juan Paradell Solé, organista emerito della Cappella Sistina, insieme alla flautista Camilla Refice, discendente diretta del grande musicista patricano, hanno eseguito brani di Pergolesi, Zipoli, Vivaldi, Piazzolla. Il pubblico ha potuto seguire il concerto dalla navata centrale della chiesa grazie ad un impianto televisivo a circuito chiuso che ha permesso a tutti di vedere l’organista alla tastiera dell’antico strumento nella cantoria.

Potete vedere qui foto e video del concerto
Al termine del concerto poi molte persone del pubblico hanno visitato l’organo proprio all’interno dello strumento, guidati dal maestro Mauro Gizzi, direttore del Conservatorio di Frosinone. Il Festival proseguirà poi martedì 27 giugno, quando ci sarà il concerto della Banda Giovanile di Ferentino, diretta da Luigi Bartolini, recente vincitrice del concorso nazionale a Riva del Garda, seguita mercoledì 28 giugno, dall’Orchestra di fiati di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi, trionfatrice del concorso internazionale in Olanda nel 2022. Il giorno seguente, 29 giugno, serata conclusiva del Festival, con Di tanti palpiti, un palco all’opera, affidata alle voci dei solisti del Coro Josquin Des Pres, i soprani Vittoria D’Annibale, Cinzia Cristofanilli, Mariagrazia Molinari, Veronica Spinelli, il mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo, il tenore Enrico Talocco con Chiara Olmetti al pianoforte. La direzione artistica del Festival è curata da Mauro Gizzi. Hanno dato il loro patrocinio la Regione, la Provincia e il Comune di Ceccano. Il Festival si svolge in collaborazione con il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone e con la Rete delle Associazioni di Ceccano, coordinata dalla Proloco.

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