Furono almeno 6 i civili uccisi dai tedeschi nel periodo dell’occupazione. Il primo episodio accadde il 27 gennaio 1944 al confine fra Ceccano e Castro: una pattuglia di tedeschi aveva effettuato un rastrellamento di animali, guidati da un collaborazionista di Ceccano. Una donna, Margherita De Carolis prova ad opporsi alla confisca ed aiutata da altri riescono a respingere i tedeschi e a catturare il delatore. Il giorno dopo i tedeschi reagiscono: quaranta militari rastrellano il territorio fra Ceccano e Castro, con l’ordine di uccidere la prima persona a tiro. Sotto i loro colpi cade Nicola De Giuli, ferito a morte sulla porta della sua abitazione. Catturano anche Margherita, uccisa sul posto con un colpo di pistola. Qui la scheda con tutte le info

Negli stessi giorni una situazione simile al confine fra Ceccano e Pofi: vegono rastrellati animali. Due fratelli, Giovanni e Vincenzo Zeppieri, dopo aver visto il padre Francesco ferito da un soldato tedesco, riusciro a disarmare il soldato che fuggì. Scappù anche Giovanni, emntre vincenzo malato di cuore fu catturato al momento della rappresaglia ed impiccato ad un albero in località La Spina. Il corpo fu lasciato esposto. Fu ucciso anche il padre Francesco, già precedentemente ferito. Qui la scheda.
Il 30 gennaio del 1944, i tedeschi fucilano, nello stabilimento di Bosco Faito, Antonio Micheli, di Colle San paolo, colpevole sembra di aver sparato con il fucile durante un sorvolo di aerei alleati. Qui la scheda curata da Gianluca Coluzzi
Infine l’ultimo episodio prima dell’arrivo dei canadesi: i fratelli Capoccetta alla Cantinbella vengono catturati con l’accusa di essere spie. Rilasciati qualche ora dopo mentre stanmno risalendo verso Colle Leo incrociano un soldato tedesco che li uccide senza alcuna plausibile ragione. Qui la scheda
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