C’è ma in realtà non c’è: ed è davvero brutto quando si utilizzano le strutture linguistiche dei politicanti per questioni che riguardano la salute di tutti noi. Nei giorni scorsi una polemica tra la Asl e i medici di famiglia ha rivelato che la vantata istituzione del registro dei tumori a Frosinone è in realtà non veritiera. Infatti il registro dei tumori, cioè la struttura deputata alla raccolta dei dati epidemiologici (quanti casi etc), esiste, ma non ha accreditamento, nel senso che non è stata ancora verificata dall’Associazione Italiana Registri dei tumori, che controlla che tutti i dati siano raccolti in maniera omogenea e comparabile. Esiste invece a Latina. Per verificare, è sufficiente andare sul sito dell’AIRTUM per capire immeditamente che il territorio della provincia di Frosinone non ha il suo registro tumori: secondo il sito, Frosinone ha raccolto soltanto i dati del 2017, non ha ancora indicato quando questi dati saranno inseriti nel registro nazionale, né prevede di accreditarsi. Non viene indicato nemmeno chi siano i responsabili di questo servizio.

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