di Giacomo Costa, per aggiornamenti sociali
Votare o non votare? E se sì, per chi? Sono le domande di ogni tornata elettorale, ma in queste settimane provocano uno smarrimento maggiore: l’impressione è che stiamo assistendo alla campagna più rumorosa e al tempo stesso più vuota di contenuti della storia della Repubblica, dove ogni affermazione risponde soprattutto alla ricerca dell’effetto annuncio. Queste pagine non cercheranno di semplificarvi la vita, offrendo indicazioni di voto. Proverò invece a indicare un percorso attraverso cui recuperare elementi per arrivare a una maggiore chiarezza. L’invito, rivolto a tutti – ma in particolare agli indecisi e a quanti sono intenzionati ad astenersi – è a ritagliarvi un tempo congruo per misurarvi concretamente con la responsabilità di cittadini anche attraverso l’esercizio del diritto-dovere di votare. Vi propongo un esercizio personale, che mette in gioco emozioni, memoria e sguardo al futuro. Un esercizio che ciascuno è chiamato a fare con la propria coscienza, ma che è anche collettivo e richiede il confronto con le coscienze degli altri. Non può essere delegato e nessuno può farlo al posto di un altro.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento