Ho voluto scrivere questo libro per diventare la voce delle migliaia di donne violentate dalle truppe coloniali francesi nel frusinate nel maggio del 1944. Così Eliane Patriarca ha esordito a Rocca d’Arce, presentando il suo libro Amère Libération sulle violenze perpetrate dal Corpo di spedizione francese nel maggio del 1944 ai danni della popolazione civile del frusinate. Prima di indagare su questi fatti, io non ne sapevo niente, non conosceva questa vergogna della Francia, ha detto Patriarca, giornalista di Liberation ed autrice di tante inchieste soprattutto nell’ambito dell’inquinamento. Per i francesi, ha continuato, è molto difficile ammettere le responsabilità delle truppe coloniali, soprattutto in questi momenti, In Francia nessuno conosce questi fatti, la stampa non se ne è mai interessata seriamente mentre il numero delle vittime, migliaia e miglia, rende il comportamento delle truppe coloniali terribile. Eliane Patriarca ha poi sollecitato la scrittura di romanzi, per narrare il dramma di tante singole vite distrutte dalla ferocia delle soldataglie: c’è stato già La ciociara ma è stato letto, il romanzo, o visto il film, come la storia di un’unica donna, non come il dramma di una terra intera.
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