di Gianluca Popolla
Il grande risultato della consigliera Bianchini, eletta presidente della consulta regionale Anci Donne è un fatto sul quale Vi invito a soffermarVi attentamente. La prima reazione che deve suscitare a tutti noi è una grande soddisfazione per quello che è un risultato davvero importante per una rappresentante del nostro paese: non posso che ribadire i complimenti nei confronti della giovane e promettente consigliera e spero e credo che svolgerà al meglio il compito affidatoLe dall’Anci Lazio.
La seconda e più meditata è la consapevolezza della sconfitta della politica che il centrosinistra (o presunto tale) ha portato avanti negli ultimi venti anni che definirei di “conservazione del nulla”.
Diciamocelo chiaramente, il centrosinistra non ha mai creduto nei giovan: li ha utilizzati come slogan, specchietti per le allodole, con la volontà ferma di mantenere ai posti di comando i vecchi politici e la loro antiquata politica. I dirigenti del centrosinistra ceccanese sono responsabili della morte politica di una generazione di ragazzi, più grandi di me e pieni di capacità che è rimasta e forse rimarrà celata all’ombra dell’incapacità degli attuali rappresentanti dello schieramento alternativo al centrodestra (qualcuno escluso). C’è una frase che un mio amico, molto più preparato di me, ama usare in situazioni del genere: “L’ansia dell’ambizione rende l’uomo misero”; ed in questo caso misera e poco lungimirante è stata la politica di un centrosinistra che non ci ha dato quel valore e quello spazio che avremmo meritato e tuttora meritiamo, ponendo le basi per un inevitabile successo del centrodestra che, al contrario, ha saputo dare voce ai giovani.
Avete scelto di non lasciare spazio alle nuove generazioni per paura di perdere le elezioni, col risultato di perderle entrambe.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento