Sono passate quarantott’ore è l’unica traccia della nuova tragedia consumatasi nel Mediterraneo è il dibattito politico su «Mare Nostrum» e l’operazione «Triton». Dibattito più che necessario, evidentemente. Ma rischia comunque di essere falsato se si dimenticano i volti e le storie di chi sale su quei barconi, alla mercé di trafficanti senza scrupoli, per fuggire da situazioni che restano insostenibili.
Per questo motivo oggi Vino Nuovo non propone una sua riflessione sui 300 nuovi morti di Lampedusa. Vorremmo invece cercare – in qualche modo – di dare voce proprio a loro, che sono i veri protagonisti di questa triste vicenda. E lo facciamo segnalando un sito internet italiano molto bello e troppo poco conosciuto: si chiama «Migrador Museum» e da un anno ormai racconta le migrazioni dal punto di vista di chi in Italia ci è arrivato. Fa parlare con molta semplicità le loro storie – che raccontano molto più dei luoghi comuni: è come in un museo virtuale dedicato al fenomeno delle migranti verso l’Italia.
Dal sito segnaliamo in particolare questa storia di Mahamad, un immigrato giunto dal Mali, la stessa nazione da cui provenivano una parte delle vittime annegate nell’ultima tragedia del mare.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento