Riceviamo da Enzo Ardovini, architetto italo americano, alcune amare riflessioni sull’emergenza alluvione vissuta da Ceccano qualche giorno fa
per eventuali segnalazioni è attivo il numero verde della Protezione civile Regionale 803.555 e il numero della Polizia Locale 0775625625 attivo dalle ore 08.00 alle ore 20.00″ : la settimana passata la pioggia e’ cominciata dopo le 20, la nostra polizia locale non cera piu’ Addirittura un ufficiale, che e’ un vicino di casa di mia nipote, non sapeva cosa stava succedendo a Ceccano, quando lui ha visto che nella sua zona l’acqua era elevata più del solito ha pensato: se a me c’è tutto questo cosa sta succedendo alle zone basse, ed è andato alla caserma solo per trovare tutti in ufficio, e quando ha chiesto sono arrivate chiamate?, la risposta era: sì, ma noi cosa possiamo farci. naturalmente io non ho sentito dire tutto questo ma mi e’ stato detto, e non so di tutto questo ciò che e’ vero. Comunque io scommetto che prima dell’alluvione tutte le forze dell’ordine non hanno fatto una riunione, e dopo neanche, e non c’era un posto unico dove tutto si coordinava.
Io non ho detto in questo articola la vera verita’ a cosa e’ successo a quell’incrocio, perché le accuse sono dure.
Ma la denuncia si sta facendo. A quell’incrocio Lorenzo e la moglie erano intrappolati al piano terra, la porta non si apriva e l’acqua si alzava’ loro chiamavano per aiuto nessuno rispondeva, hanno finalmente chiamato la figlia che abita nella zona alta di ceccano e quando e’ arrivata li, l’acqua era all’altezza delle spalle. e non riuscivano ad aprire la porta di casa , La protezione civile quando e’ arrivata. ( non si sa ancora come) non sono andati ad aiutare lorenzo e la moglie. perché se lo facevano si bagnavano. Invece hanno detto alla figlia di Lorenzo di trovare una barra di ferro e rompere la porta. Nessun altro e’ andato ad aiutare quella famiglia a quel momento, dopo di un ora cera tutta la sua famiglia a portarli fuori. Mentre davanti casa mia con solo 10-20 centimetri di acqua avevo vigili dal fuoco, carabinieri, protezione civile, tutti a guardare una zucca di halloween. che la corrente si stava portando via.
Io chiedo adesso perche’ non ce un vedo piano di emergenza, Perche ‘ le zone a rischio non sono identificate e avvertite in prima persona, perche invece di usare facebbok come una rete di litigio non si usa come una rete di emergenza di ceccano perche’ non essere i primi a dire come sono le cose oggi non funzionano e noi cambiamo cosi”” Io il volontario l’ho fatto per piu di 40 anni, prima portando una autoambulanza nel mio paese yorktown heights, di notte, dopo con i vigili del fuoco e alla fine come direttore della protezione civile nella contea di De Soto florida. durante 2004-2005 con il disastro di 3 uragani.
Non ce bisogno di dire io ho detto tu hai detto, ma c’è bisogno di cambiare. ce bisogno di fare.
Se non si fa a questo livello. L’Italia non ha speranze.
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buonasera,volevo precisare che il signor Enzo non sa cosa è successo di preciso quella sera,in un colloquio che abbiamo fatto gli è stato raccontato quello che noi abbiamo fatto però come vedo non ha recepito quello che gli è stato raccontato e continua ancora raccontanto cose non vere,dobbiamo pensare che è inutile avere un incontro con lui come aveva chiesto e volevamo fare x mettere fine a questo equivoco invece lui continua ancora dicendo cose non vere
,buonasera Pietro