riprendiamo da Cogitans scribens: Dopo un lungo silenzio, misto tra indignazione e stupore, assisto nelle ultime settimane a rapidi rovesciamenti di fronte verso la salvifica meta del renzismo. La prima regola che si impara con l’esperienza, è di vivere secondo le proprie convinzioni senza che sia una nostra arbitraria rappresentazione degli idoli ad indicarci una strada che non sa mai di noi. Vivere per sentito dire, inseguendo la moda del (breve) periodo, è soltanto un palliativo per i mali che la mancanza di volontà provoca. Rottamazione, ricambio generazionale, vicinanza ai cittadini, sono le espressioni (abusate) del momento e Matteo Renzi è il carro su cui tenta di salire chi mai non ha avuto le capacità politiche di fare delle scelte e soprattutto di pagarne le conseguenze (politiche). E così vince Bersani le primarie e son tutti contenti, in prima fila nello spartirsi i meriti della vittoria. Poi però il Pd perde le elezioni, Renzi vince le primarie e diventa premier; in qualsiasi azienda, famiglia e comunità vige il principio per cui ”chi sbaglia paga”, ma non in questo Pd. Non in questa politica. E si diventa convinti renziani, lì dove neanche si era presenti alle manifestazioni pro Renzi (che organizzai a Ceccano nel novembre 2012 con il Comitato) neanche come osservatori: “vanno isolati, bisogna essere indifferenti”; “ Renzi è un pericolo” dicevano.
Continua a leggere qui http://cogitanscribens.wordpress.com/2014/08/31/renziani-da-mare/
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento