Il segretario della CEI, mons. Nunzio Galantino, è intervenuto all’Assemblea dell’Ac: quanti, incontrando un uomo, una donna o una comunità che dicono di aver legato la loro vita a Cristo – e mi sembra che sia questo il passo previo per dirsi ed essere soci di ACI – mi chiedo quanti (incontrando un uomo, una donna o una comunità che dicono di aver legato seriamente la loro vita a Cristo ) possano dire: “che bella la vita, le parole e le relazioni che vivono queste persone! Riescono a trasmettere amore per una vita bella, desiderio di parole sincere, passione per relazioni vere, voglia di contagiare il Vangelo della gioia!”. Quanta gente può dire questo, può constatate tutto questo. Oggi più che mai, come credenti, veniamo chiamati a vivere in modo tale che l’affermazione “Persone nuove in Cristo Gesù” diventi sempre più una constatazione; veniamo chiamati cioè a dare sempre di più carattere pubblico e testimoniale alla nostra esperienza di fede, spesso – troppo spesso – confinata nella Chiesa o nei nostri circuiti piuttosto limitati e, qualche volta, tristemente asfittici e autoreferenziali. Troppi equivoci si continuano a consumare in nome della dimensione intima (il più delle volte intimistica) della fede in Cristo Risorto. E questi equivoci possono essere spazzati via solo se prendiamo sul serio la seconda parte del tema scelto per questa Assemblea:corresponsabili della gioia di vivere.
Qui il testo completo dell’intervento di Galantino http://xvassemblea.azionecattolica.it/mons-galantino-neutralizzare-stili-vita-ispirati-alla-sopraffazione-e-allarroganza-xv-ass-naz-ac-rom
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento