Pensieri buoni spingono ad azioni buone, le azioni buone fanno le persone buone: così un giovane profugo della Costa d’Avorio si è rivolto ai partecipanti alla Fiaccolata per la pace, il pomeriggio di S. Silvestro, davanti la cattedrale di S. Maria a Frosinone. Guidati dal vescovo mons. Spreafico, alla presenza del sindaco di Frosinone, Ottaviani, del Commissario della provincia, Patrizi, la manifestazione ha avuto tre momenti. Nel primo sono stati ricordati i tristissimi giorni della guerra: 70 anni fa, Frosinone fu colpita da 80 bombardamenti e subì le violenze degli occupanti nazifascisti, anche con la fucilazione di partigiani e badogliani: tutto è stato ricordato da Archimede Fanfera a nome di tutti coloro che furono testimoni di quei terribili mesi e che ora hanno il dovere morale di raccontarlo alle giovani
generazioni, in occasione di questo 70° anniversario. Quindi c’è stata la testimonianza del giovane ivoriano, attualmente assistito dalla Caritas diocesana: ha raccontato il suo viaggio nel deserto e poi la traversata in mare. Non ha chiesto aiuti materiali ma affetto: sono giovane, ha dichiarato, i miei genitori sono lontani. Non vi chiediamo altro che rispetto e affetto. Quindi ha preso la parola il vescovo, mons. Spreafico che ha invitato tutti a far tesoro delle parole del papa nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, la Fraternità via e fondamento della pace. Moms. Spreafico ha invitato tutti ad essere più solidali, più amici, più fratelli soprattutto oggi in questa grave situazione di crisi che attanaglia le famiglie e spinge spesso a gesti estremi.
La manifestazione è poi proseguita con la celebrazione della Messa e il tradizionale canto del Te Deum
Qui le altre foto Te Deum 2013
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento