Rifiuti, 8,5 miliardi dalla riduzione dello spreco domestico


rifdi Antonio Cianciullo per http://www.repubblica.it/

Diminuire i rifiuti mentre il Pil cresce. Arrestare l’emorragia degli sprechi alimentari. Assicurare vantaggi economici a chi gestisce in modo corretto gli scarti della casa o dell’industria. Sono i tre capisaldi del decreto varato dal ministero dell’Ambiente per evitare di rincorrere le emergenze e cominciare a pianificare una corretta gestione dei rifiuti che, come vuole l’Europa, vede al primo posto nella scala delle priorità la riduzione (seguono riuso, recupero, riciclo; infine la combustione con recupero di energia e, solo per il residuale, la discarica).

“Per una volta non ci troviamo a rincorrere le scadenze ma pianifichiamo con anticipo”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. “L’obbligo europeo ètonnrifiuti adottare un piano di azione per la prevenzione della produzione di rifiuti entro dicembre. Noi abbiamo varato a ottobre queste linee guida e le Regioni hanno ora un mese di tempo per recepirle o adattarle alle loro specifiche esigenze, coerentemente con lo spirito della normativa comunitaria”.

Il punto centrale del programma è la spinta tecnologica che sollecita. Ridurre i rifiuti aumentando la produzione vuol dire migliorare l’efficienza degli impianti, cioè investire per ridurre i costi e diventare più competitivi. In altre parole creare le premesse per accelerare l’uscita dalla crisi. E il piano prevede una riduzione della produzione di rifiuti per unità di Pil del 5% per gli urbani e per gli speciali, del 10% per i pericolosi.

Continua a leggere qui http://www.repubblica.it/ambiente/2013/10/10/news/piano_rifiuti_governo-68303427/


Scopri di più da Pietroalviti's Weblog

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Un pensiero riguardo “Rifiuti, 8,5 miliardi dalla riduzione dello spreco domestico

Aggiungi il tuo

  1. Speriamo che funzioni, ma dopo la bufala della tracciabilità dei rifiuti ne dubito. Se dipendesse da me inserirei nel costo del prodotto una voce “costo inquinamento” da mettere anche a bilancio d’impresa. Si pagherebbe lo smaltimento in anticipo. Se si vuole la bella confezione con tanta carta e plastica; si paga. Credo che le aziende investirebbero davvero nella riduzione dei costi di smaltimento e i consumatori sceglierebbero volentieri quello che inquina e costa meno.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

PHILOSOPHICA - THEOLOGICA - HISTORICA

Argomenti vari di natura filosofica e teologica, ma non solo. A cura di Lorenzo Cortesi.

AcFrosinone

Cittadini degni del vangelo

gianfrancopasquino

QualcosaCheSo

Spazio Libero

Blog di Informazione, Cultura, Scienza, Tempo Libero

OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Damiano Pizzuti

Salute, società, notizie

Marisa Moles's Weblog

Le idee migliori sono proprietà di tutti (Seneca)

Mille e più incantesimi

Claudio Baglioni: Poesia in musica

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

seiletteresulpolso

«Passerò come una nuvola sulle onde.» Virginia Woolf

Centri Informagiovani Ciociaria

Una risorsa per i giovani. Un riferimento per i territori

Seidicente

altrimenti tutto è arte

Cesidio Vano Blog

“L'insuccesso mi ha dato alla testa!”

Bibliostoria @ La Statale

Risorse web per la storia, novità ed eventi della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica, Università degli Studi di Milano

virgoletteblog

non solo notizie e attualità

polypinasadventure

If you can take it, you can make it!