Un commento di Antonio Olmetti alla Serata Verdi ad Amaseno, 1° agosto.
Abbiamo ieri sera assistito nella magnifica Piazza della Vittoria in Amaseno, nello spazio antistante la Chiesa Collegiata S. Maria Assunta, ad un evento culturale tra i più belli tenutosi in questi ultimi tempi in terra Ciociara: l’interpretazione di alcune tra le più famose arie del melodramma Verdiano.
In calce a questo mio scritto, citèrò i magnifici protagonisti della manifestazione; non lo faccio immediatamente perché è mia intenzione magnificare in senso assoluto, ciò che è stata la vera protagonista della serata: la cultura ossia quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società.
Le arie dal Nabucco, Traviata, Trovatore, Lombardi alla prima crociata, Rigoletto, cantate e magnificate dall’architettura gotica della Collegiata S. Maria Assunta, sono dolcemente entrate nelle menti e nei cuori degli spettatori in quanto hanno toccato senza soluzione di continuità i sentimenti fondamentali della nostra vita: l’amore per la patria, il ravvedimento dell’immoralità di fronte all’amore terreno, l’inutilità dell’odio e della vendetta, la nostalgia dei luoghi e delle persone improvvisamente lasciate per rispondere a propri obblighi, l’amore dei genitori per i propri figli.
C’era tanta e tanta gente che ha assistito alla serata, anche se l’evento era abbinato ad un altra manifestazione di tutt’altro genere, che si svolgeva in prossimità del campo sportivo. La Curia e l’Amministrazione Comunale di Amaseno non hanno mancato di presenziare allo spettacolo: un giovane sacerdote ed un altrettanto giovane Assessore alla cultura, quest’ultimo nella sua qualità, hanno fatto da anfitrioni al pubblico presente, suscitando nello scrivente un profondo scoramento conseguente alla sempre più marcata assenza di Amministratori del Comune di Ceccano, in consimili eventi.
E veniamo agli eccellenti protagonisti
le due soprano Vittoria D’Annibale e MariaGrazia Molinari;
la mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo
il tenore Enrico Talocco ;
il basso Adriano Scaccia
la pianista Chiara Olmetti
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