di Luigi Accattoli
“Quando si rompe così il ritmo delle cose [com’è avvenuto con il mio sequestro] esse [le piccole circostanze della vita], nella loro semplicità, risplendono come oro nel mondo”: parole di Aldo Moro in una lettera dalla prigione delle Brigate Rosse. Sono passati 35 anni dall’uccisione di Moro, avvenuta il 9 maggio 1978 e dalla preghiera di Papa Montini per lui in San Giovanni in Laterano, gridata a Dio l’11 maggio. Ogni anno in questi giorni rileggo qualcuna delle sue lettere alle quali guardo come a un documento del sentimento cristiano nel fuoco della nostra epoca. Quest’anno ho riletto la lettera che Aldo scrive a Noretta il 26 marzo, domenica di Pasqua e a essa dedico un bicchiere di Vino Nuovo. Per una lettura riconoscente delle lettere di Moro svolta da Roberto Contu leggi qui.
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