Dopo Cerroni, anche Montoni si pronuncia contro il wireless in piazza e il dibattito cresce: sui blog, sui social network abbondano i commenti per una vicenda che andrebbe riportata alle sue giuste dimensioni. Sandro Di Stefano, ad esempio, definisce i “grandi vecchi” di palazzo Antonelli come savonarouter , chi li invita piuttosto ad occuparsi, con lo stesso impegno, dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua, chi ricorda loro tutte le antenne per telefonia installate a Ceccano, una delle quali al centro del cimitero, chi fornisce link a siti autorevoli perché leggano e si informino.
Insomma la rete insorge contro chi sembra essere contro l’innovazione a Ceccano ed invece di guidare il cambiamento chiede assemblee popolari in cui lo stile demagogico la farà da padrone. Questo quando in migliaia di famiglie ceccanesi, come in tutto il mondo, ci sono tecnologie wi fi in funzione, dalla rete internet, alle cuffie, ai telecomandi…
Qualcuno allora sostiene che la resistenza della vecchia classe politica ad internet dipenda proprio dal grande moltiplicatore di democrazia e di partecipazione che la rete rappresenta e che naturalmente minaccia i tradizionali equilibri di potere.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento