Un’esplosione forte, chiara, che si è sentita nel raggio di diversi chilometri: l’incendio che ha distrutto quasi completamente la vegetazione nella collina in località Casamarciano, proprio a ridosso della ferrovia Roma Cassino, ha fatto esplodere un ordigno, probabilmente un residuato bellico, o polvere di mina utilizzata per i lavori ferroviari, e rimasto nella vegetazione per mezzo secolo.
Questa la prima ipotesi per spiegare quanto è avvenuto l’altro ieri: l’incendio ha riguardato una vasta area a ridosso della riva sinistra del fiume Sacco tanto da richiedere l’intervento di un elicottero della protezione civile che ha dovuto più volte attingere acqua dal letto del fiume. Ad un certo punto, mentre era in corso l’opera di spegnimento, la forte esplosione che ha spaventato non poco i residenti nella zona.
La vegetazione della collina di origine vulcanica è andata quasi completamente distrutta.
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