Uccisi tutt`e due da Cosa nostra, furono figli del Concilio: rappresentano un modello e una speranza per una politica onesta a servizio degli altri
Così Andrea Riccardi, ministro nel governo Monti e leader della Comunità di S. Egidio, ricorda due cattolici uccisi dalla mafia, un laico e un prete.
Rigenerare la politica non è partire da un moralismo astratto. Per me, per la tradizione da cui vengo, è riconnettersi alla memoria di chi ha fatto politica nella speranza di cambiare. Infatti troppo forte è stata la cesura con il nostro passato: l`impoverimento della politica è fatto proprio dall`oblio, mentre siamo appiattiti sul presentiamo della cronaca. Abbiamo troppo dimenticato.
In questo quadro, la memoria di Piersanti Mattarella è stata troppo dimenticata, nonostante siano passati solo trent`anni dalla sua morte. Si colloca in un altro mondo politico, in una Sicilia così particolare, nel confronto con Cosa nostra. Ma non di mafie vorrei parlare, bensì di una politica che si rigeneri partendo dall`esempio. Esempio non è parola retorica o moralistica, ma quella catena di umanità a cui ci si lega, che costituisce un saldo orientamento verso il futuro. La morte di Mattarella mette in rilievo il valore della sua politica e dell`essere politico. Non sarebbe morto in questo modo se non ci fosse stata una radice particolarmente preziosa nel suo essere politico, nascosta nel pudore.
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