di don Mario Aversano
Ragionare sui tuoi talenti (come si diceva qui) o approfittare dei tuoi (presunti) limiti.
A proposito di questa seconda possibilità:
ti trovi sbagliato/a, bloccato/a, privo/a di risorse?
Rifletti:
Se non fossi tentato dal male, non potresti scegliere il bene.
Se non fossi insicuro, non potresti permetterti di cambiare.
Se non fossi consapevole dei tuoi limiti, non potresti accogliere gli altri per quello che sono.
Dunque: Il fatto che tu sia un peccatore, non ti impedisce di amare di più e in modo creativo.
Le incertezze possono aiutarti a formulare nuove ipotesi sul tuo progetto di vita.
Le povertà personali non ti isolano dagli altri ma ti fanno più vicino e autentico.
Che tu abbia 16 o 50 anni potrebbe sempre avere senso chiedersi che cosa fare da grande.
Ogni età ha la sua Grazia. E il Signore non smette di chiamare a essere collaboratore della sua Gioa.
Dio ti ha desiderato, ti ama e ti stima.
Davvero, non ti sembra abbastanza?
E tu stai facendo ciò che vorresti? Ti vuoi bene e ti stimi? Che cosa farai da grande (per Dio e per gli altri)?
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