
Seguite l’esempio del vostro patrono, non omettete di fare il bene, non rinchiudetevi in voi stessi, non siate egoisti, offrite i vostri talenti, lottate contro l’ingiustizia, non nascondetevi dicendo che tanto non cambia niente. i primi a cambiare dobbiamo essere noi, se muteremo il nostro atteggiamento sulla vita, se saremo disposti a donare la vita, semplicemente facendo bene quello per cui siamo chiamati, interessandoci degli altri, partecipando alla vita della città, Ceccano ne sarà cambiata.
Così mons. Spreafico, vescovo di Frosinone, si è rivolto ai Ceccanesi riuniti in S. Giovanni per la festa del loro patrono e poi nella breve esortazione pubblica in Piazza Madonna della Pace.
Il vescovo ha chiesto anche di abbandonare le contese personalistiche, i dispetti, di superare le divisioni, di lavorare insieme per il bene di tutti: questo è il compito dei cristiani che invece spesso appaiono indaffarati in contese che li dividono piuttosto che a vivere quella comunione che la fede in Cristo chiede a ciascuno.
Avere S. Giovanni come patrono, ha detto il vescovo, vuol dire avere davanti a sé un
esempio straordinario: visse in tempi difficili come i nostri, avrebbe potuto vivere comodamente, apparteneva ad una classe privilegiata, quella dei sacerdoti, ma seppe cambiare, coraggiosamente affrontò il male per il bene del popolo. Possa essere la sua vita di esempio per voi e possiate cambiare Ceccano partendo dal cambiamento di ciascuno!
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