La Piazza di Maria Cazzetta


Tanti milioni spesi per mettersi nei guai: l’affare di Maria Cazzetta. E’ stato scritto tante volte ora se ne ha la conferma ufficiale. Il Consiglio Comunale di Ceccano ha inserito fra le opere pubbliche il rifacimento di Piazza XXV Luglio a soli 15 anni dalla sua nuova pavimentazione in porfido cinese da lungomare. Chiunque passeggi per la Piazza, centro effettivo della città, si accorge di come non sia possibile pavimentare una piazza aperta al traffico con cubetti di porfido di 4 cm di profondità. Così pietre che saltano, inserti in travertino che si spezzano, cotto che si frantuma. Insomma la pacchia dei manutentori, un pozzo senza fondo per le casse comunali. Il tutto ancora uan volta per la debolezza della politica. Nella parte bassa di Piazza XXV Luglio, all’incrocio con via Roma, campeggia la dichiarazione imperiale: l’Amministrazione comunale fece, come se qualcun altro potesse ripavimentare una piazza. Purtroppo quell’amministrazione non fu capace né di dare indicazioni precise ai progettisti, rivelandosi così un committente assolutamente debole.. Fra l’altro i progettisti impreziosirono il lavoro con alcune perle descrittive: definirono Piazza XXV Luglio “una classica piazza medievale” quando tutta l’area della piazza è fuori le mura della città! Gli amministratori di allora tentennarono anche sull’utilizzo cui destinare la piazza: infatti le soluzioni adottate dai progettisti, che possono essere più o meno condivise, erano comunque  in vista di un uso pedonale di Piazza XXV Luglio. Ma, anche in quel caso, bastò la prima raccolta di firme per far rientrare qualunque abbozzo di programmazione ed ecco il risultato di oggi che i ceccanesi stanno ancora pagando con i mutui comunali. Ora si parla di rimetterci mano. A questo proposito riporto un intervento del cons. Gizzi:

Piazza XXV luglio nel 1996 venne lastricata con cubetti di porfido di profondità di pochi centimetri, con una spesa di centinaia e centinaia di milioni delle vecchie lire. Tutti, meno gli amministratori del centrosinistra, capirono che quella realizzazione avrebbe avuto vita breve. L’opera venne realizzata lo stesso e la sinistra ceccanese, si complimentò per il lavoro che – a loro dire- aveva riqualificato la Piazza principale. Da parte nostra, interpretando il sentire comune, dicemmo subito che la grande lastricata di piccoli cubetti di porfido non era per nulla indicata per  l’estensione così ampia di una piazza. E denunciammo che questi lavori avvenivano con materiali di pessima qualità (come ad esempio il peperino utilizzato per i marciapiedi, scuro che nei giorni invernali assume il colore nero ed ispira la depressione). I progettisti si inventarono alcune interventi con mattoncini in cotto e strisce di travertino per interrompere ogni metro le strisce di porfido con un risultato di disegni a terra romboidali e di stile sconosciuto, tra il tragico ed il ridicolo. Cosa ancor più grave è che questo lavoro costato centinaia e centinaia di milioni venne caricato su un MUTUO che per i prossimi venti anni i cittadini dovranno pagare con i soldi delle loro tasche.
Ora il risultato è sotto gli occhi di tutti. Cubetti di porfido che giornalmente saltano, mattoncini di cotto che giorno dopo giorno si danneggiano, creando un insieme di degrado assoluto ed inaccettabile. Questa è l’amministrazione del centrosinistra a Ceccano: lavori pessimi pagati con i soldi dei cittadini; lavori che necessitano di continui interventi per limitare i danni; completo disinteresse da parte del Comune che ora di fronte al fallimento del lavoro fa finta di niente. Resta solo il danno e la beffa perché per molti anni saremo costretti a pagare uno dei peggiori lavori realizzati a Ceccano. Nel Consiglio Comunale del 29 agosto ho chiesto al Comune di convocare gli amministratori dell’epoca, i progettisti, il direttore dei lavori, la ditta che realizzò i lavori stessi, per esaminare il collaudo (se c’è stato) e definire concretamente il danno che subisce giornalmente il Comune di Ceccano per questo lavoro di cui un’Amministrazione seria dovrebbe solo vergognarsi.

Bell’affare di Maria Cazzetta!

3 risposte a "La Piazza di Maria Cazzetta"

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