di Luigi Alici Nessuno più di me è felice della rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, al quale voglio rinnovare, insieme alla stragrande maggioranza del cittadini, stima e gratitudine sconfinate. Custodisco come uno dei ricordi più alti del mio percorso professionale l'aver tenuto alla sua presenza la lectio magistralis nel corso della inaugurazione dell'anno accademico nella mia... Continua a leggere →
“Voglio una vita normale”
di Luigi Alici Sulla prima pagina del "Corriere della sera" di giovedì 8 maggio è apparsa una lettera di un ragazzo di Locri, diciotto anni, che ha potuto raccontarci una storia straordinaria. È raro leggere su un quotidiano una bella notizia, di quelle che vorremmo trovare ogni giorno. Riccardo Francesco Cordì, figlio di una delle... Continua a leggere →
Oltre l’abisso del male
di Luigi Alici "Gli incidenti possono accadere", ha affermato il premier turco Erdogan, commentando la tragedia avvenuta nella miniera di Soma, nel suo paese, dove, stando a fonti giornalistiche, ci sarebbero stati 282 morti e più di 100 dispersi. Gli incidenti possono accadere, certo, ma un capo di Stato dovrebbe aggiungere altro; il compito della... Continua a leggere →
Augurare, voce del verbo benedire
di Luigi Alici Augurare vuol dire condividere con altri un desiderio di bene. Ogni augurio è una benedizione, un impegno ad affermare il primato del benedire sul maledire. Augurare Buon anno vuol dire condividere un tempo nuovo di bene, nel segno della benedizione: il tempo dei nuovi inizi, delle nuove responsabilità, delle nuove promesse… Vorrei condividere... Continua a leggere →
Italia senza
di Luigi Alici I risultati delle elezioni politiche italiane possono apparire sorprendenti solo a chi aveva perso il contatto con il paese reale. Nel lungo percorso sui cattolici e il paese, costruito in questo blog, ero tornato più volte su un'anomalia strutturale che pesa, come un'eredità storica schiacciante, sulla situazione italiana. In un certo senso,... Continua a leggere →
La politica e la paura del canocchiale
di Luigi Alici In uno dei post precedenti avevo ricordato il celebre episodio di Cesare Cremonini, il filosofo averroista che motivava così, in una lettera del 29 luglio 1611 indirizzata a Galilei, il proprio rifiuto di guardare nel cannocchiale: «Quel mirare per quegli occhiali m'imbalordiscon la testa: basta, non ne voglio saper altro».Era una forma di chiusura pregiudiziale... Continua a leggere →
Il buco nero del suicidio
“Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, è rispondere al quesito fondamentale della filosofia” (A. Camus) "Tra noi e l’inferno o il cielo, c’è di mezzo solo la vita, che è la cosa più fragile del mondo" (B.... Continua a leggere →
Un economista sugli altari, il caso Toniolo
Un economista beato? Oggi sembrerebbe una contraddizione in termini. nel momento in cui sentiamo parlare di economia sentiamo subito puzza dio zolfo. Ma appena ragioniamo un po' sappiamo che non è così e che anzi la scienza economica può fare molto per il bene dell'umanità. Domenica scorsa la chiesa ha proclamato beato proprio un economista,... Continua a leggere →