di Alessandro D'Avenia «Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi,... Continua a leggere →
Abbiate il coraggio di essere voi stessi ed il meglio di voi!
di Augusto Cinelli Sapere per quale motivo ci si sveglia la mattina, che equivale poi a dare un nome al proprio sogno. Trovare i maestri che prendano sul serio l’unicità di un giovane. Avere la coscienza che tale unicità è fatta non per affermarsi ma per servire gli altri. Sono queste le tre impegnative consegne... Continua a leggere →
Il Liceo di Ceccano incontra Alessandro D’Avenia
8 classi del Liceo parteciperanno all’incontro con Alessandro D’Avenia, al palazzetto di Frosinone, mercoledì 3 dicembre. E sarà la prof.ssa Rita Irene Cipriani, del nostro Liceo, ad intervistare il professore scrittore, che tanto successo riscuote fra gli adolescenti. Saranno in tanti mercoledì al palasport ad ascoltare la presentazione dell’ultimo libro di Alessandro D’Avenia, Ciò che... Continua a leggere →
La società della stanchezza: ragazzi, non rassegnatevi
di Alessandro D'Avenia La società della stanchezza. Così un filosofo ha definito il nostro tempo. Una cultura costruita attorno alla prestazione inevitabilmente porta all’esaurimento del desiderio, della gioia di vivere, del tempo buono e paziente da dedicare alle relazioni, che invece si riducono a controllo, manipolazione, soggezione. La conseguenza è il logorio del corpo e... Continua a leggere →
La classe non è acqua
di Alessandro D'Avenia Le parole abusate sono segnaletica della nostalgia, fosforescenze di ciò che perdiamo. Scuola: tutti ne parlano, mentre rantola. Se dovessi distillare il succo di 14 anni di insegnamento, di incontri in ogni tipo di scuola e di migliaia di lettere di studenti, docenti e genitori, dovuti ai libri che ho scritto, direi con... Continua a leggere →
Chi semina datteri non mangia datteri
di Alessandro D'Avenia Per cambiare un Paese attraverso il suo sistema educativo occorrono due generazioni. La storia lo insegna: basti ricordare il cambiamento del Giappone a metà dell’800 quando l’Imperatore decise di mandare i suoi a studiare in occidente, o della Corea del Sud a partire dagli anni ’70 del secolo scorso. Immaginiamoci allora il... Continua a leggere →
Tornano a trovarti
di Alessandro D'Avenia Tornano a trovarti. Il martedì alle 12 ho un’ora di buco e spesso il caffè è dedicato a loro. Gli ex-alunni con le loro vite che hanno preso il largo. A volte felicissimi della strada intrapresa. A volte provati da un cambio di direzione, dopo qualche mese nella facoltà universitaria che avevano... Continua a leggere →
La Grande Bellezza è il desiderio e la risposta
di Alessandro D'Avenia «Ho cercato la grande bellezza», dice il protagonista dell’omonimo film, alla fine del suo percorso umano e spirituale. «E non l’ho trovata». È la constatazione rassegnata. Rimane solo la promessa non mantenuta di un amore giovane e freschissimo. La realtà purtroppo è un grande trucco, provoca illusioni e conseguenti delusioni. Si vive... Continua a leggere →
Sono andato a trovare Rodin
di Alessandro D'Avenia Sono andato a trovare Rodin. Se ne stava a Palazzo Reale con un po’ di opere, raccolte in file parallele su tavolacci di legno, in una di queste esposizioni minimal che bisogna dire che sono cool perché sennò non sei cool. A me sembrava solo cheap (fine dell’inglese), machissene. Io ero lì per Rodin. L’ho guardato e l’ho guardato bene, Rodin.... Continua a leggere →
Se i docenti diventano indecenti
di Alessandro D'Avenia Un libro li definisce «sdraiati». I ragazzi di oggi. Una generazione che non sa tenere la schiena dritta, ma spalma sulla vita la propria spina dorsale liquida. Avrei la schiena come la loro se mi avessero dotato di una comodissima sedia a sdraio, dalla quale avrei mandato a quel paese chi dopo... Continua a leggere →
C’eri una volta tu
di Alessandro D'Avenia Ragazzo che ti abbatti sul banco come una balena spiaggiata, con quegli occhi annebbiati dalla noia e dalla forza ingabbiata in una stanza per cinque ore, che dobbiamo fare tu e io di quest’anno scolastico? Ragazza tutta in fioritura assetata di essere vista, guardata, amata, dal cervello mai in pace, con le... Continua a leggere →
Intemperie
di Alessandro D'Avenia Ho avuto la fortuna di pranzare con l’autore di questo bellissimo libro. L’ho letto prima che uscisse in Italia e volevo conoscerne il creatore. Ho approfittato della sua venuta in occasione dell’uscita del romanzo nella nostra lingua per scambiare due chiacchiere. Così è iniziata una bella amicizia. Ho scritto un pezzo per... Continua a leggere →
Futuro, una parola da salvare
di Alessandro d'Avenia Voglio augurarvi un buon inizio di attività ordinarie che io ricomincerò con un segreto che mi ha insegnato Giulio, il mio nipotino di quasi 5 anni. Quest’estate disegnava continuamente mappe del tesoro, tesoro che puntualmente andavamo a nascondere nel posto segnalato da una X. Tutto questo era preceduto da una richiesta: “Zio,... Continua a leggere →
Don Puglisi, Falcone, Borsellino e la Palermo di sabbia
di Alessandro D'Avenia Era una Palermo di sabbia quella del ’92-93. Non la sabbia bianca di Mondello sulla quale fuggire dalla noia delle giornate scolastiche. Non la sabbia incrostata sulle macchine e le piante dopo una pioggia di scirocco. No. Era la sabbia nei sacchi a protezione delle camionette militari. Era la prima volta dopo... Continua a leggere →
Il talento
di Alessandro D'Avenia Il talento. Parola ambigua che oscilla tra una specie di privilegio concesso a pochi fortunati da invidiare e un generico, fino a scomparire, dono che tutti abbiamo per il solo fatto di respirare. Vere, ma inutili, entrambe le interpretazioni. Qualche giorno fa un ragazzo di 17 anni mi ha chiesto come fare a... Continua a leggere →
Chi si ricorda della scuola?
di Alessandro D'Avenia, per http://www.avvenire.it I dati delle iscrizioni alle scuole superiori parlano chiaro: cala la richiesta di formazione umanistica (classico e scientifico tradizionale) e cresce quella applicata e spendibile (scientifico, nella versione scienze applicate senza latino, e lingue). Questo riguarda quasi il 50% degli iscritti. L’altra metà continua a guardare alla formazione professionale e tecnica... Continua a leggere →
Pranzi di futuro
di Alessandro D'Avenia In queste ultime settimane ho organizzato i “pranzi di futuro”. Per due giorni alla settimana le lezioni terminano alle 14, così mi fermo a pranzare al bar della scuola e lascio che i miei studenti di quinto anno, se vogliono, a turno, mi facciano compagnia nel mangiare un panino e mi raccontino... Continua a leggere →
Miracoli a scuola
di Alessandro D'Avenia Cosa fanno duemila ragazzi delle superiori a Firenze in un centro convegni per tre giorni? Non è l’inizio di una freddura, anche se la risposta è da teatro dell’assurdo: partecipano a un convegno su Verga. La mattina fuggono dalla loro scuola e poi paradossalmente ci «tornano», a loro spese. Ho partecipato già... Continua a leggere →
La società pronta al collasso
di Alessandro D'Avenia Ho 35 anni, sono fortunato ed orgoglioso di essere nato e cresciuto in questo Paese, per il quale nutro ancora qualche speranza, che ricevo e alimento facendo l’insegnante. Ma mi preparo al voto rileggendo il bel saggio di J. Diamond«Collasso: come le società scelgono di vivere e di morire», relativo alla singolare sparizione... Continua a leggere →
La società della vergogna nel web
di Alessandro D'Avenia Uomini. Adulti e giovanissimi. È a voi che scrivo queste righe. A voi che siete convinti che la carne di una ragazza sia il tiro a bersaglio della vostra debolezza. A voi che pensate di poter giocare con la dignità di una ragazzina soltanto perché è una ragazzina. Prima Amanda Todd. All’inizio di ottobre... Continua a leggere →