Non riuscivo a parlare né a bere e vaneggiavo al flusso dell’ossigeno che m’investiva giorno e notte. A metà di una di quelle notti, che passavo per intero senza dormire, ho suonato agli infermieri perché avevo freddo e ho chiesto una seconda coperta. Una ragazza giovanissima, di nome Stefania, della quale vedevo solo gli occhi,... Continua a leggere →