Luigi Maura, di anni 6, Antonio Carnevale di anni 22, Anna Pacchiarelli di anni 26, Luigi Rizzo di anni 14, Gertrude Carlini, di anni 18, Anna Guerrucci di anni 33, Antonio Masi di anni 21, Anna Cristofanilli di anni 27, Carlo Cristofanilli di anni 1, Carmine Cristofanilli di anni 8, Mario Cristofanilli di anni 4, Giacinto Maura di anni 3, Giovanni Maura di anni 1, e il terribile elenco continuerร ricordando vite spezzate, sogni, desideri, affetti, rimpianti, amori, tutti travolti dalle bombe di quel 3 novembre 1943 che, alle 10,30, si abbatterono sul quartiere Pisciarello a Ceccano, attorno alla chiesa di S. Pietro. Da qualche ora 18 mattoni rossi li ricordano sul muro prospiciente lo slargo che era occupato dalla chiesa abaziale di S. Pietro, a perpetua memoria dell’orrore della guerra e delle vittime innocenti di ogni conflitto. I mattoni, frutto dell’impegno di una persona che ha voluto rimanere anonima, completano il ricordo che ne aveva fatto la Proloco di Ceccano, insieme alla Rete delle Associazioni, nell’80ยฐ anniversario del bombardamento, il 3 novembre del 2023, quando 18 rintocchi di campana rammentarono quanto la popolazione civile soffre dall’orrore di ogni guerra. Proprio all’inizio di quel percorso della memoria, l’idea di porre delle pietre d’inciampo nei luoghi in cui erano state uccise le vittime civili di guerra fu proposta all’amministrazione allora in carica, che ignorรฒ la proposta, poi raccolta e realizzata invece dal comune di Vallecorsa. Ora si prova a porre riparo, anche se per iniziativa di un cittadino cui va la riconoscenza di tutti, soprattutto in questo periodo in cui la parola guerra risuona sempre piรน spesso.


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