Se è stata una coincidenza, è stata provvidenziale. L’iniziativa di celebrare gli 80 anni della prima seduta del consiglio comunale dopo la fine della guerra, il 27 ottobre 1946, ha coinciso con il II anniversario del terremoto giudiziario che il 24 ottobre 2024 travolse Palazzo Antonelli, con una serie di arresti e di procedimenti giudiziari per corruzione ai livelli più alti della struttura amministrativa di Ceccano. Tutti rimasero frastornati per quanto accadeva e per il fatto che la vicenda corruttiva si fosse trascinata per anni, senza che nessuna struttura di controllo dell’amministrazione avesse avuto il minimo sentore di quanto stava accadendo, come ormai ampiamente provato dai procedimenti giudiziari in corso. Ancora oggi, il mondo politico ceccanese, nella sua interezza, non ha fatto i conti con quanto è avvenuto, soprattutto per la verifica di quanto l’elemento corruttivo fosse sceso nella pratica amministrativa quotidiana della città vetuscolana. Per queste ragioni la celebrazione degli 80 anni della riconquistata democrazia è apparsa come uno scatto di orgoglio, un voler contrapporre quanti hanno lavorato per il bene di tutti, pur nella legittimità delle posizioni diverse e contrapposte, con chi invece ha puntato esclusivamente al profitto personale, infischiandosi apertamente del bene comune. Così nella sala consiliare di Palazzo Antonelli, dopo le parole introduttive della presidente Emanuela Piroli e l’approvazione di un ordine del giorno sull’importanza della democrazia amministrativa, la parola è andata ad Angelino Loffredi che ha ricostruito i momenti salienti e faticosi di quel 1946. Poi, si sono avvicendati gli ex sindaci presenti, fino alla prima donna, Manuela Maliziola, sindaco fino al 2014. Insomma, un bagno di rinnovata consapevolezza amministrativa di cui Ceccano aveva bisogno.

Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Rispondi