La Polizia municipale di Ceccano ha multato stamane, 17 ottobre, un abbruciatore dal cui terreno si alzava una lunga colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza. Il fuochista stava bruciando residui di falciature insieme ad altri rifiuti. E’ molto comune, nelle prime ore del mattino, vedere queste colonne di fumo che si innalzano per poi ristagnare a pochi metri d’altezza e far cadere i residui pulviscolari sulle abitazioni e sui terreni circostanti. Purtroppo, di solito, non vengono bruciate soltanto le ramaglie, cioè i residui di sfalciature e di potature, ma anche rifiuti di origine plastica che, per le basse temperature dei fuochi, possono sviluppare composti chimici fortemente nocivi. Inoltre, in caso di vento, le scintille possono innescare altri incendi. Da qui le ripetute ordinanze con cui i comuni vietano appunto gli abbruciamenti. La norma generale dice che si possono bruciare fino a 3 metri cubi di materiale vegetale per ettaro ma diverse ordinanze intervengono per limitare e soprattutto per vietarne la possibilità a ridosso di strade ed abitazioni.

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