E’ stato molto interessante il dibattito organizzato dall’Associazione I Fabraterni che, giovedì 15 ottobre, nell’auditorium della Biblioteca Filippo Maria De Sanctis di Ceccano ha riunito 8 comunicatori che si sono confrontati fra loro e con il pubblico su come dare notizie oggi. Il primo elemento che è emerso è stato quello del profondo cambiamento che è avvenuto in questo ambito negli ultimi anni. Non soltanto modifiche tecnologiche ma l’irruzione dei social nel mondo dell’informazione ha dato a chiunque la possibilità di esprimere pubblicamente le proprie critiche, segnalare fatti, evidenziare situazioni, eliminando così il filtro dei giornali e degli operatori della comunicazione. Spesso però questo accade senza quelle regole deontologiche che caratterizzano la professione giornalistica. Proprio a tali regole hanno fatto riferimento i partecipanti al dibattito, i giornalisti Arnaldo Bonanni, Laura Lauretti, Laura Collinoli, Pietro Alviti, Roberta Ceccarelli, e i comunicatori, Federica Pizzuti, Aurora Ramandi, Valentino Bettinelli: verificare le notizie, sceglierne le priorità, rispettare la completezza dell’informazione non sempre è presente nelle notizie che troviamo sui social. I giornalisti hanno evidenziato la necessità che le testate di informazione cambino il proprio ruolo, offrendo approfondimenti che sicuramente nei social non è possibile trovare. Tutti si sono dichiarati d’accordo sull’importanza dell’informazione legata ad un territorio, quella che viene chiamata “locale”, anche se ne hanno evidenziato la mancanza di risorse che spinge molti giovani ad avvicinarsi al mestiere ma poi ad abbandonarlo per l’esiguità dei compensi. Vivace il confronto con il pubblico. Molta attenzione è stata dedicata anche alla sempre maggiore difficoltà dei lettori di mantenere viva l’attenzione durante la lettura, per cui è facile che ci si soffermi soltanto sulle prime parole del titolo. All’inizio della serata, il presidente dell’Associazione I Fabraterni, Ennio Serra, dopo aver salutato i relatori e il pubblico ha voluto ricordare il maestro Vincenzo Cicciarelli, scomparso in questi giorni. Fu il primo presidente dell’Associazione.

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