Stanno ristrutturando i bagni della stazione ferroviaria di Ceccano. Bellissima notizia, finalmente si pone riparo ad un disservizio pluridecennale. L’aggettivo, nel titolo, vuole evidenziare l’abitudine al degrado che ci connota: ci abituiamo al brutto, allo sporco, alla mancanza dei servizi, alla disorganizzazione, alla mancanza di informazioni sicure, per poi meravigliarci se in qualche altro luogo le cose funzionano meglio. È il caso dei bagni della stazione di Ceccano, chiusi da tempo immemorabile, costringendo i passeggeri ad arrangiarsi, secondo le più significative abitudini delle nostre parti. Stazione senza bagni, senza ristoro, senza biglietti, senza informazioni, senza taxi, senza trasporto pubblico… addirittura senza luci, fino a poco tempo fa. E ci siamo abituati, pensando forse che la sciatteria e la disorganizzazione siano fattori endemici della nostra terra.

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