Il 7 ottobre è la data fissata per l’inaugurazione della Rems di Ceccano, la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, che sostituisce i manicomi giudiziari. La nuova struttura, intitolata ad Augusto Tamburini, ospiterà fino a 40 pazienti, a fronte degli attuali 20 della Rems che si trova all’interno del S. Maria della Pietà. Lo si apprende da fonti di stampa. I sindacati stanno sollecitando attenzione da parte delle autorità sulle misure di sicurezza nella struttura e sulla disponibilità di personale specializzato. La CGIL ad esempio scrive di aver ricevuto le segnalazioni dal personale in servizio e chiede alla Asl di intervenire sulle problematiche considerate più rilevanti, prima dell’apertura. Tra i punti evidenziati dal sindacato c’è la carenza di personale medico psichiatrico. Secondo la FP CGIL, la dotazione attuale renderebbe difficoltoso garantire la continuità assistenziale e una presenza medica adeguata alle esigenze cliniche dei pazienti. Una situazione che, sempre secondo il sindacato, potrebbe diventare ancora più critica con il previsto incremento della capacità della struttura da 10 a 40 posti. Inoltre il sindacato evidenzia l’assenza di lavabi nelle stanze mediche e nell’infermeria del piano terra, oltre all’interferenza tra le porte delle stanze e i citofoni installati lungo i corridoi, mentre alcune finestre del piano terra, comprese quelle dell’area comune, degli studi medici, dell’infermeria e delle aree riabilitative, sarebbero prive di grate o di altre protezioni. Un’altra questione riguarda i rivestimenti dei bagni delle stanze: secondo quanto riferito dal sindacato, le mattonelle potrebbero essere rimosse e utilizzate impropriamente, con possibili conseguenze sulla sicurezza. Il sindacato sottolinea ancora che la porta di accesso verso l’esterno, situata al termine del corridoio delle stanze, non sarebbe dotata di un adeguato sistema di allarme. Carenze anche nella sicurezza degli spazi esterni. ll sindacato chiede inoltre un sopralluogo tecnico prima dell’apertura, coinvolgendo il Servizio di Prevenzione e Protezione e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Simili le considerazioni avanzate dalla UIL.

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