Di Egidia de Ceccano, madre del conte Giovanni, sappiamo soltanto che nel 1190 partì per Santiago di Compostela, probabilmente la seconda donna ad effettuare il pellegrinaggio e ne tornò, sana e salva. Questa è l’unica certezza che possediamo, testimoniato dalla Cronaca di Ceccano, documento fondamentale per la storia medievale del mondo occidentale per il XII e il XIII secolo. Non sappiamo perché abbia fatto il pellegrinaggio e cosa ne abbia riportato. Ognuno può proporre la sua interpretazione, che può essere più o meno congruente con i pochi dati che abbiamo a disposizione. Egidia è stata presentata in un testo teatrale, messo in scena a Ceccano domenica 23 agosto dalla compagnia Errare Persona, in un dramma itinerante, come il viaggio, che ha preso le mosse dal sagrato di S. Sebastiano, per concludersi in quello di S. Giovanni, magicamente trasformato nella cattedrale galiziana. E’ stata una rappresentazione coinvolgente, grazie alla bravura delle attrici, con la ceccanese Anna Mingarelli nei panni di una tormentata Egidia, Francesca Reina, la santa che le mostra la via da percorrere, e Damiana Leone, autrice dei testi, nei panni della veggente che l’aiuta ad esaminare la sua coscienza di donna.
Su Egidia potete trovare qui il saggio scritto da Vincenzo Angeletti Latini

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