Nel 1190 una nobildonna, Egidia De Ceccano, angosciata dalla malattia e dal dolore per la morte del marito, sogna una Santa che la invita a partire. Superate le prime remore e le maldicenze, accompagnata da figure spirituali, la Santa e una Strega, decide di partire per il Cammino di Santiago. Il viaggio, accompagnato da Canti Sacri e Invocazioni, tra cadute e risalite, la porterà fino al Santuario di Compostela, prima donna a compiere un Cammino così lungo. Egidia ritornerà nel suo Castello, a Ceccano, portando con sé una reliquia della porta del Santuario. E’ la proposta che la Compagnia teatrale I Viandanti presenterà al pubblico domenica 23 agosto, alle ore 21, in Piazza Municipio anche se la rappresentazione continuerà poi in Piazza S. Giovanni Il Cammino sarà rivissuto dal pubblico con un percorso Itinerante, intervallato da Canti a cappella dell’epoca. Egidia è stata già al centrod ell’attenzione con il corteo storico che ha accompagnato la statua di S. Giacomo a S. Maria a fiume, nella serata di sabato 22 agosto. Testo e regia sono di Damiana Leone, che recita e cura gli arrangiamenti, mentre in scena ci saranno anche Anna Mingarelli e Francesca Reina. Costumi e Oggetti di Giulia Iacovacci. Varrebbe la pena mettere insieme le cose e puntare proprio alle Feste Jacopee, per ricordare la devozione dei de Ceccano per Sant’Jacu. D’altronde molti anziani ricordano un detto popolare per definire un viaggio di cui non si intravedeva il termine: i ccche è? la via d’ Sant’Iacu alla Galizia?

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